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Università, come imboccare la strada giusta

Università, come imboccare la strada giusta

Oltre cento ragazzi delle superiori ai “Praticelli”: lezioni e seminari informativi prima dell’iscrizione

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PISA. Da ieri a venerdì 2 agosto, 360 studenti toscani delle classi quarte e quinte delle scuole superiori “proveranno” a frequentare l’università per capire quale potrebbe essere il percorso più appropriato per le loro aspirazioni e capacità. L’Università di Pisa accoglierà 120 ragazzi all’interno della residenza “I Praticelli”, dove potranno assistere a lezioni di illustri professori - tra cui il filosofo Remo Bodei - mentre ieri hanno cenato alla mensa con il rettore Massimo Augello. L’iniziativa fa parte del progetto regionale TUO@uni, giunto alla seconda edizione. Ieri la vicepresidente della Regione Stella Targetti si è videocollegata con le quattro sedi del progetto (Firenze, Pisa, Siena e Siena Stranieri) per un saluto e un augurio di buon lavoro.

I 360 studenti delle superiori (120 a Firenze, 120 a Pisa, 120 a Siena) alloggeranno gratis nelle residenze universitarie, mangeranno alla mensa, parteciperanno a lezioni, dibattiti, seminari e alla vita universitaria per capire concretamente quella che potrebbe essere la scelta più opportuna da fare. Molto intenso il programma che aspetta i ragazzi a Pisa: docenti e ricercatori dell’Università, della Scuola Normale e della Scuola Sant’Anna terranno lezioni e seminari spaziando nei vari ambiti disciplinari. Gli studenti potranno inoltre visitare il centro “Avanzi”, l’ospedale didattico veterinario di San Piero a Grado e il Polo logistica di Livorno.  

«Crediamo molto in questo progetto - spiega Stella Targetti - perché è fondamentale mettere i ragazzi e le ragazze nelle condizioni migliori per scegliere il percorso universitario più congeniale. La percentuale di studenti italiani che lascia gli studi universitari dopo il primo anno è del 17% e una delle cause dell’abbandono è proprio una scelta iniziale sbagliata. Nella selezione dei 360 abbiamo pensato di agevolare chi ha genitori con titoli di studio più bassi, chi abita in comuni più piccoli e più lontani dal capoluogo di provincia, chi ha frequentato una scuola superiore che non si trova in una provincia dove c’è una sede di Ateneo». All’organizzazione di TUO@uni hanno collaborato l’Ardsu, le Università di Firenze, Pisa e Siena, l’Università per stranieri di Siena, Normale, il Sant’Anna e l’Ufficio Scolastico Regionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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