La manifestazione
I pullman saltano le corse a singhiozzo anche le Lam
Numerose le segnalazioni arrivate in questi giorni da cittadini infuriati La Ctt: «Colpa dei mezzi rotti e del traffico». La preoccupazione del sindaco
PISA. Fioccano le proteste sulla Ctt, l’ex Compagnia pisana trasporti (Cpt) da parte dell’utenza: cittadini e turisti. E’ da diversi giorni che si stanno registrando ritardi e salti di corse su almeno due delle nevralgiche linee di trasporto pubblico che sono la Lam Rossa e la Navetta E. La Lam rossa attraversa tutto il centro cittadino dalla stazione ferroviaria al Duomo, a San Jacopo. La Navetta E fa un percorso che va dalla Fontina al parcheggio di via del Brennero fino a lungarno Pacinotti. Stando ad alcune testimonianze, da più giorni i bus di queste linee farebbero orari “bizzarri”, «saltano le corse», «non sono puntuali». E tutto senza dare un minimo di informazione all’utenza. Neppure la più affezionata, diciamo così, ovvero gli abbonati.
La difesa dell’azienda. Per la Ctt si tratta «solo di disservizi dovuti alla rottura dei mezzi o al traffico», dunque incidenti stradali o ingorghi. Nessuna questione, insomma, che riguardi la compagnia. Una giornata da bollino rosso è stata il 23 luglio. Ritardi anche di due ore sulla Lam rossa. «C’è stato un incidente in via Bonanno che ha paralizzato il traffico e poi stato il caso della ragazza che è caduta dalle spallette del lungarno Gambacorti», dicono dalla Ctt.
Bus vecchi. Proteste però sono grandinate anche nella giornata di ieri. La Lam rossa e la Navetta E hanno osservato praticamente un orario tutto loro. «Abbiamo avuto un problema a ben quattro veicoli insieme», dicono dal reparto movimentazione mezzi. Ok, una giornata decisamente infausta. Ma non è detto purtroppo che non si ripeta. Dalla stessa sezione della Ctt, infatti, fanno sapere che i bus hanno in media 500mila chilometri. E l’età media è di circa dieci anni. Se i bus si guastano, ripararli non è questione di poche ore.
E bus nuovi. «Anche i bus nuovi, nonostante abbiano pochi chilometri al loro attivo, possono avere guasti che per legge impediscono di uscire in servizio». Questa va spiegata: dall’azienda fanno sapere che, per esempio, se i nuovi autobus hanno l’aria condizionata rotta, di fatto non possono espletare il loro servizio perché d’estate la temperatura interna per l’utenza sarebbe insopportabile visto e considerato che i finestrini sono sigillati. «Sì, ci sono casi in cui il semplice guasto dell’aria condizionata impedisce al veicolo di uscire», dicono dalla Ctt. Fatto sta che forse quel veicolo potrebbe essere sostituito da un altro, visto che comunque ci sono abbonati che pagano ben 30 euro mensile per la sola linea urbana di Pisa. Come dire che almeno uno straccio di informazione alla fermata potrebbe essere messo.
Sindaco preoccupato. In realtà, tutto ciò allontana dai voli, almeno in questo senso pindarici, di una città “smart city” come l’amministrazione comunale vorrebbe vedere Pisa. Di fatto chi fa il pendolare e deve arrivare in orario in ufficio per timbrare il cartellino, prende il bus non per comodità, bensì perché costretto, spesso, da questione economiche. Dalla Ctt in realtà non traspare alcuna preoccupazione per questi disservizi: «Avvengono in tutte le città d’Italia e Pisa rispetto ad altre è messa meglio». Dalla stessa azienda escludono che ci siano problemi di penuria di personale dovuta al turn over feriale e alla mancanza di personale. I sindacati per ora non hanno ancora detto la loro. Intanto, in via Mazzini si raccolgono firme per l’eccesso di rumore e di velocità del transito degli autobus. La chiosa è del sindaco Marco Filippeschi su Facebook: «Sono molto preoccupato».
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