Il Tirreno

Pisa

I bus turistici e il parcheggio “a scrocco”

I bus turistici e il parcheggio “a scrocco”

Si fermano, senza pagare, in uno slargo sull’Aurelia. I residenti di Barbaricina: caos e pericoli

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ma quanto è bello parcheggiare “a scrocco”. I furbetti della sosta selvaggia questa volta non sono gli automobilisti bensì quei conducenti di torpedoni carichi di turisti (quasi sempre cinesi) che parcheggiano nello slargo che è poco prima del bar Enrico sull’Aurelia, nei pressi del centro Enel.

Siamo a poche centinaia di metri da Piazza del Miracoli e dalla Torre.

I residenti della zona di Barbaricina che comincia poroprio il quel tratto di strada si lamentano per lo smog, il caos, l’intralcio alla circolazione e la difficoltà di poter entrare nelle strade circostanti come via Gnocchi, via Caduti del lavoro e via Primo Maggio.

«Sono mesi che questi bus carichi di turisti si fermano qui e ci stanno per ore e ore. E noi siamo costretti a fare gincane assurde per evitare sia i bus che i loro passeggeri», sbottano alcuni residenti.

Il problema non è solo legato alla difficoltà di accesso a quelle strade, ma anche al fatto che i turisti, una volta scesi dal pullman, si mettono in fila indiana sull’Aurelia con macchine e moto che li sfiorano con un evidente pericolo per loro stessi e per gli altri.

Inoltre, stando alla testimonianza dei residenti, tutti questi turisti quando devono attraversare la strada, non essendoci alcun passo pedonale, lo fanno direttamente sull’Aurelia costringendo le auto a fermarsi ed a formare code. «Questi turisti in parte vanno alla Torre e in parte vanno a mangiare nei ristoranti cinesi qua vicino. E quindi i bus stazionano un bel po’ in questo slargo», dicono alcuni degli abitanti.

La situazione è aggravata dal fatto che in queste settimane c’è anche un cantiere. Le targhe di questi torpedoni sono sia italiane che estere. Per risolvere questo problema, secondo alcuni residenti, non c’è che un solo modo e cioè «una raffica di multe per qualche giorno di seguito così gli autisti con il passaparola diranno ai colleghi che questa zona è off limits». Stando a questi abitanti, di pattuglie di vigili urbani non se ne vedono molte. Lo slargo usato come parcheggio “a sbafo” ha i segnali di divieto di sosta su ambo i lati. (c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze