Il Tirreno

Pisa

Demolito l’Happy days era un covo di spacciatori

di Cesare Bonifazi

La clientela arrivava da Pisa e Viareggio, la boscaglia garantiva nascondigli sicuri Ora verrà installata una recinzione di 400 metri che impedirà l’accesso ai binari

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MIGLIARINO. Happy days, il piccolo bar che si incontrava lungo la strada è stato demolito. L'intervento era stato valutato in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. La prefettura e il sindaco di Vecchiano per colpire il fenomeno della criminalità e dello stesso parere erano il questore e le Ferrovie.

La baracca era già da anni uno dei centri dello spaccio sull'Aurelia: vi si era insediato un gruppo di malviventi molti dei quali di origine nord-africana ed era un mercato del sesso a pagamento. È appena del 23 aprile scorso l'ultima di cronaca di arresti per droga che coinvolgeva la piazzola del bar: cinque uomini di origine marocchina erano stati arrestati. Gli ex gestori del bar avevano dichiarato di essere estranei alla situazione: avevano dichiarato infatti di essere stati minacciati se non avessero accettato il traffico illecito. Gli spacciatori rimanevano appostati lungo la massicciata della ferrovia in attesa di clienti, provenienti, secondo la polizia, sia dal pisano che dalla Lucchesia che dalla vicina Versilia. In passato, in occasione degli interventi da parte delle forze dell'ordine, spacciatori e clienti erano soliti nascondersi dietro all'immobile e utilizzare la ferrovia come protezione dandosi alla macchia. La boscaglia era diventata un luogo in cui rifugiarsi per poi riprendere l'attività illegale.

Il traffico di droga aveva reso la zona invivibile, in più l'andirivieni era diventato pericoloso anche per il traffico dei treni che erano spesso costretti a rallentare per non investire le persone sui binari: una donna ha comunque perso la vita.

L'immobile è stato distrutto dai mezzi alle 9 e mezza di ieri mattina alla presenza del sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi: «A Vecchiano – ha dichiarato - possiamo sentirci un po' più al sicuro: avevamo alle spalle dei veri e propri templi del malaffare. Le ferrovie hanno capito il problema che questa struttura comportava. È stato deciso di risolverlo alla radice. Verrà installata una recinzione di 400 metri che impedirà l'accesso ai binari. L'operazione è stata coordinata dal Prefettura di Pisa e realizzata grazie ad una sinergia di varie istituzioni: Ferrovie, Colfer, Comune di Vecchiano, Anas, carabinieri e polizia comunale. Quello di Happy days non è il solo immobile che è stato distrutto nella zona: lo smantellamento del locale segue la demolizione di altri due caselli ferroviari, posti all’interno del bosco di Migliarino, occupati illecitamente da bande di spacciatori e rientra in un programma di iniziative che vede coinvolta anche l’Anas con la realizzazione di un fossato lungo la via per impedire il passaggio ai boschi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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