Sicurezza
Confcommercio: «Un piano organico anti abusivismo»
PISA. Un appello a forze dell'ordine e istituzioni per un piano organico di intervento sull'abusivismo commerciale. Lo lancia Confcommercio Pisa con un dossier fotografico sui punti più caldi dell'ab...
PISA. Un appello a forze dell'ordine e istituzioni per un piano organico di intervento sull'abusivismo commerciale. Lo lancia Confcommercio Pisa con un dossier fotografico sui punti più caldi dell'abusivismo commerciale sul litorale (con particolare riferimento a piazza Belvedere) dopo quello fatto in centro città.
Le immagini sul profilo facebook dell'associazione sono eloquenti e testimoniano dello stato in cui versa Tirrenia. Lapidario il commento del Direttore Federico Pieragnoli: «Consideriamo tutto il litorale parte integrante della città, per questo vogliamo continuare a tenere accesi i riflettori sull'abusivismo in piazza Belvedere, a Tirrenia, sulle spiagge, lungo tutto il litorale pisano. Il turismo è fortemente penalizzato da queste situazioni incresciose e vicende come quelle della famiglia russa, costretta ad abbandonare Tirrenia, sono più frequenti di quanto si possa pensare. Gli imprenditori sono danneggiati da questa situazione, economicamente e sul piano dell'immagine. Apprezziamo la collaborazione delle forze dell'ordine e della polizia municipale su questo tema e gli sforzi fatti sino ad oggi per contrastare l'abusivismo commerciale. Lanciamo un nuovo appello affinchè si possa organizzare un piano organico di contrasto del fenomeno coordinando tutti i soggetti in campo: altre località turistiche e balneari della Toscana sono riuscite efficacemente in questo intento, vogliamo che Pisa segua il loro esempio”.
Dopo l'iniziativa “Compri Falso? Ma lo sai che” focalizzata su Piazza XX Settembre, mercato Paparelli e Piazza Belvedere, l'associazione di Corte Sanac torna intanto sul tema con un dossier fotografico che immortala la situazione dell'abusivismo nel centro storico di Pisa. Ventiquattro scatti significativi nelle principali piazze e strade.
L'obiettivo è quello di tenere alta l'attenzione su un fenomeno grave: 7 miliardi di euro il giro d'affari in Italia, 4,6 i miliardi di euro di entrate fiscali in meno, 130 mila posti di lavoro bruciati, mentre a livello provinciale, solo nel 2012, la Guardia di Finanza ha sequestrato 7000 mila prodotti con marchio contraffatto e denunciato più di 40 soggetti.
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