Il Tirreno

Pisa

L’industria soffre, edilizia ancora al palo

Segni negativi per fatturato e occupazione. Male metalmeccanico e chimica, in controtendenza alimentare e farmaceutica

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PISA. Tutti segni meno per l’industria pisana nel secondo semestre del 2013 a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Sono alcuni settori, come metalmeccanico, mezzi di trasporto e chimica, a trascinare in basso l’andamento complessivo. Mentre altri settori fanno registrare performance discrete, a cominciare da alimentare e farmaceutica. E l’edilizia, comparto trainante? Il risultato è positivo, seppur di poco, ma a paragone con il periodo peggiore. Entriamo nel dettaglio dei dati elaborati dall’Unione Industriale Pisana.

Cifre e commento. I risultati aggregati vedono la produzione in continua flessione (-4,5%), come fatturato (-3,8%) e ordinativi (-4%). L’utilizzo impianti scende di circa 10 punti percentuali e si attesta a 55,6%. Il presidente dell’Unione Industriale, Federigo Federighi, commenta: «In questo panorama è difficile prevedere una ripresa. Salvo alcuni settori storicamente anticiclici, alimentari e farmaceutici, ed i vocati all’export, il resto dell’apparato produttivo indica la continuità delle sofferenze del 2012. La stagnazione economica e l’irrigidimento del mercato del lavoro non sono risolti certamente con le ultimissime norme tendenti a favorire l’occupazione. Tali norme non tengono conto degli incredibili aspetti burocratici per l’accesso e soprattutto del fatto che la crescita occupazionale è legata allo sviluppo dei consumi non tanto agli incentivi economici per assumere».

Metalmeccanico. La produzione che segna un -4,1% porta una flessione nel fatturato (-4,6%) e negli ordinativi (-6,1%). Gli ordini interni si attestano sul 70,2% del totale. L’occupazione resta ferma (-1,7%).

Mezzi di trasporto. La produzione subisce una forte flessione (-11%) così come il fatturato che si attesta sul -11,3%. Gli ordinativi, seppure in flessione (-11%), riportano una buona quota di domanda estera (77,3% del totale). Negativa anche l’occupazione: -8,8%.

Pelli e cuoio. Il secondo trimestre si presenta stabile registrando una variazione della produzione dello -0,3% e risultati positivi nel fatturato (+2,5%). La domanda (+1,9%) vede un continuo aumento del mercato estero. Occupazione in leggera flessione (-0,8%).

Chimica e plastica. Valori negativi per tutti gli indicatori. Produzione e fatturato si attestano a -5,2% e -5%. Anche gi ordinativi mostrano un risultato negativo (-7%). L’occupazione flette segnando -5,4%.

Calzature. Segni meno: -4,3% la produzione , -5% il fatturato, ordinativi -6,6%. Stabile la domanda estera. L’occupazione registra un -4,3%.

Legno e mobili. La produzione segna -0,2% che inaspettatamente porta il fatturato a +3%. Risulta stabile il dato relativo agli ordinativi (-0,7%). Forte prevalenza della domanda interna (62% del totale). Occupazione in terreno negativo (-1,1%).

Farmaceutica. Performance positive. Alcune linee di prodotto hanno un insperato sviluppo di vendite (integratori alimentari) e altre (medicinali)soffrono della contrazione generale dell’economia. Le oscillazioni registrate sono tra un +13% ed un -4,5% di fatturato e tra un 55% ed un 75% di utilizzo impianti.

Grafica ed editoria. Quadro complessivo negativo. Produzione e fatturato flettono del 14%. L’occupazione si contrae in misura inferiore (-4,1%).

Tessili. Di ridotte dimensioni rispetto agli altri settori provinciali, la produzione segna -10,5% mentre fatturato e ordinativi presentano un -13,5%. L’occupazione si contrae scendendo a -1,5%.

Edilizia. Indicatori in terreno positivo con riferimenti però a un 2012 praticamente al minimo dell’attività edile. A fronte di un +1,2% nella produzione, anche il fatturato si attesa su timidi valori positivi, +1,4%. Anche gli ordinativi registrati, esclusivamente interni, segnano un +1%. Contrariamente agli altri indicatori, l’occupazione continua ad essere di segno negativo registrando un -1,6%, segnale questo di non buona aspettativa per il futuro.

Vetro e ceramica. La produzione cresce del 7%, il fatturato del 3,8 e gli ordinativi dello 0,7. Forte prevalenza dal mercato interno: 73% del totale. Occupazione ferma: +0,4%.

Terziario avanzato. Contrazione della produzione (-1,3%) e del fatturato (-2,5%). Negativa l’occupazione: -2,9%.

Alimentare. Molto buone le performance: produzione +3,5%, fatturato +4,3% e ordinativi +4%. Buona anche l’occupazione con un +2,8%.

Servizi. Settore eterogeneo, si registra complessivamente un -4,5% di fatturato. Per l’occupazione flessione simile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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