Lutto
Misericordia: sindacati, evitare impatto sociale della mobilità
E i Cobas chiedono l’attivazione degli ammortizzatori sociali
PISA. «Individuare tutti gli strumenti utili a eliminare l'impatto sociale aperto dalla procedura di mobilità». E' il primo obiettivo comune raggiunto nel primo incontro tra Magistrato, ovvero il cda della Misericordia di Pisa che ha recentemente aperto la procedura di mobilità per 39 dipendenti sui 63 in pianta organica, sindacati ed enti locali. E in un incontro separato i Cobas hanno anche fatto mettere a verbale la richiesta di "attivazione degli ammortizzatori sociali". L'Arciconfraternita pisana è alle prese da anni con un deficit di circa 12 milioni di euro e da giorni è anche al centro di una bufera giudiziaria che vede indagato l'ex direttore con l'accusa di peculato e altri reati. La decisione unilaterale presa dalla Misericordia di avviare la procedura di mobilità non era piaciuta ai sindacati, ma già nell'incontro di oggi, nella sede alla Provincia, il clima si è leggermente rasserenato e le parti hanno condiviso, mettendolo a verbale, "la necessità di individuare tutti gli strumenti utili per evitare l'impatto sociale" di questo provvedimento.
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