La manifestazione
I turisti diretti alla Torre passeranno dal centro
Prende corpo l’idea di spostare a sud il terminal dei bus: da lì con il People Mover si arriverà alla stazione. Ghezzi annuncia il primo piano industriale del settore
PISA. «Verso il piano industriale del turismo». Lo annuncia il vicesindaco Paolo Ghezzi che ha riunito ieri in Comune cinquanta diversi soggetti del territorio: dall’Università alla Primaziale, dalla Fondazione Pisa alla Camera di Commercio. Il motivo di questo piano è presto detto. Primo: «Dovrà essere il turismo una delle gambe dell’economia pisana nel prossimo futuro», dice Ghezzi. Secondo: «Da tutti viene avvertita la mancanza di uno strumento operativo capace di indirizzare efficacemente il pensiero e l'investimento sia pubblico che privato», aggiunge il vicesindaco.
Terminal dei bus: si cambia. Al tavolo del turismo le idee cominciano ad affluire. Dopo una nostra intervista all’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito, che aveva allontanato (almeno in tempi brevi) la concretizzazione del progetto caserme, è cominciato un dibattito su dove sia più opportuno spostare in prospettiva il terminal dei bus turistici non essendo a disposizione la Bechi Luserna. Da Confesercenti e Confcommercio avevamo raccolto alcune proposte, così riassumibili: guardiamo a Pisa sud, ai parcheggi scambiatori del People Mover (la navetta aeroporto-stazione) perché in questo modo, arrivando alla stazione, si potrebbe far giungere i turisti alla Torre dopo un attraversamento della città. Ghezzi raccoglie: «Il progetto del terminal turistico sull’Aurelia con spostamento della caserma rimane, a mio avviso, centrale nelle strategie di lungo periodo, ma non dobbiamo perdere di vista l’occasione che ci viene offerta dal progetto People Mover che, con le sue aree di sosta a Pisa Sud, può costituire una valida integrazione al terminal di via Pietrasantina garantendo un trasferimento veloce dei turisti in zona stazione da cui impostare nuovi percorsi attraverso la città per arrivare infine alla piazza del Duomo».
Il tavolo. Il piano industriale del turismo dovrà partire da una conoscenza approfondita del posizionamento di mercato di Pisa e delle reali potenzialità di sviluppo. «E’ davvero apprezzabile - dice Ghezzi - che Opera Primaziale, Fondazione Pisa, Fondazione Palazzo Blu, Camera di Commercio, Provincia, Sat, Università, Cnr e categorie imprenditoriali si siano rese disponibili per un lavoro congiunto, mettendo anche in discussione posizioni consolidate, pur di giungere ad un obiettivo comune che ponga Pisa come elemento di promozione di eccellenza. Siamo di fronte ad un’occasione importante. Con i Piuss abbiamo costruito una opportunità dall’enorme richiamo mediatico che dovremo sapere gestire al meglio in termini di promozione e di accoglienza».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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