Il Tirreno

Pisa

Miasmi e zanzare il Fosso è diventato una vera discarica

di Pierluigi Ara

Petizione popolare per chiedere una decorosa pulizia ma anche per la manutenzione degli alberi in via Boboli

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SAN GIULIANO. Nella cittadina termale ci sono problemi che da tempo richiedono interventi risolutori e per questo la petizione ha già raccolto ben 262 firme. Spicca lo stato di degrado in cui versa il Fosso. Lo stato di disagio si coglie nei commenti. Non capendo come farsi sentire, i cittadini hanno messo a punto un esposto, pronto a essere inviato ai vertici di alcuni enti, in primis al presidente del Consorzio fiumi e fossi di Pisa. «Sentiamo il dovere e anche il diritto di far presente problemi rimasti nel dimenticatoio. Sono visibili agli occhi di tutti. In questo esposto vogliamo far conoscere tali problemi, che data la loro importanza, hanno un assoluto bisogno di una soluzione urgente».

Spicca il Fosso, il grande malato, il quale percorre tutto il tratto di via Boboli. È divenuto ricettacolo di sporcizia, rifiuti sparsi ovunque, regno purtroppo anche di topi e pantegane. I cespugli sono ricolmi di fogliame e soprattutto nell’aria c’è un costante cattivo odore divenuto insopportabile sia per chi vive nei dintorni ma anche per coloro che si siedono ai tavoli degli esercizi di ristoro, in prossimità del Fosso. Le consumazioni avvengono tra cattivo odore, mosche, zanzare e tutto quello che ne consegue. Il documento è un appello incalzante: «Vogliamo che, al più presto, per il bene di tutti ma soprattutto per il bene dei nostri figli, sia effettuata una bonifica del letto con un’accurata pulizia per tornare alla normalità».

Altro punto dolente è il viale Boboli, lì accanto al Fosso. Viale Boboli secondo quanto sostengono i cittadini, potrebbe essere un viale bello e pulito come tutti i viali dei paesi termali. Per il viale di San Giuliano non è così. Alberi incolti, con fronde ad altezza uomo; in alcuni punti per passare bisogna abbassarsi. Rami che, iniziando dalla base, arrivano a sovrastare i tetti delle case creando problemi di infiltrazioni, tappando grondaie e sfoghi per le acque piovane. In caso di pioggia si sono visti i risultati. Gli operai tagliano le erbe ogni 3-4 mesi, senza procedere alla loro dovuta raccolta. Basta un poco di vento per creare un polverone di terra mista a fogliame. L’illuminazione è scarsa e la maggior parte dei lampioni è coperta da rami. I gradini che immettono dal viale alla strada, non sono sufficientemente illuminati. Un anziano è caduto, di recente. Lungo il viale solo quattro contenitori di carta, del tutto insufficienti a ospitare lattine, bottiglie, coni gelato, carte, pannoloni. Feci di animali sparsi ovunque. Un solo contenitore di sacchetti per la raccolta da parte dei proprietari dei cani, chiuso con tanto di lucchetto. Una vera beffa. Le panchine vicine al muro, che da sul Fosso, risultano colme di rovi e spine senza che vengano pulite.

Infine, la viabilità: chi transita lungo il viale, non trova neppure un cartello di divieto di transito degli scooter che passano non certo ad andatura d’uomo. Questo deve poter continuare così? La considerazione finale: «Ci teniamo a informare che la tassa fiumi e fossi regolarmente viene pagata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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