La manifestazione
Case, verde e parcheggi per il nuovo Sant’Ermete
Approvato dalla giunta il piano per il rifacimento degli edifici popolari con aumento di quaranta appartamenti. Un progetto da 20 milioni di euro
PISA. Da diciotto a sette edifici in totale, ma con quaranta appartamenti in più, un’anima verde e una forte propensione ecologica. Ecco in sintesi come cambierà il quartiere di Sant’Ermete nei prossimi anni secondo la delibera approvata in giunta martedì scorso: un riassetto totale degli spazi e degli alloggi adibiti ad edilizia popolare.
Il fulcro del nuovo quartiere sarà uno spazio verde sul quale affacceranno i nuovi edifici e che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale e di Apes, dovrà animare la vita del complesso residenziale. Gli edifici esistenti, come spiega l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito, verranno suddivisi in quattro lotti che, progressivamente, verranno abbattuti e ricostruiti. La chiave di volta del progetto sono i due edifici-volano in fase di costruzione che dovrebbero essere ultimati entro la prossima estate.
L’opera nel suo complesso comincerà entro la fine del 2014 e procederà per sette anni: data stimata di conclusione prevista nel 2020. Il masterplan presentato ieri contiene le linee guida sulle quali le imprese disegneranno i progetti da presentare al bando per la costruzione dei nuovi edifici.
«Non riesco a nascondere la soddisfazione per questo progetto - commenta l’assessore Zambito - porteremo il verde del quartiere da 3.500 metri quadri ad oltre 10.000 e nel frattempo gli alloggi passeranno da 216 a 256». Il progetto è già in gran parte finanziato: dei 20 milioni di euro preventivati, 5 arrivano dal finanziamento statale per il Piano Città e altri 10 dalla Regione. «Il resto lo metterà il Comune - continua Zambito - con accantonamenti annuali da un milione di euro».
Sullo sviluppo del progetto interviene Giorgio Federici, direttore di Apes e responsabile del progetto: «Verrà creata una nuova viabilità per rendere più organico il quartiere e sono previsti parcheggi sotterranei. In più l’area verde verrà attrezzata con una ludoteca e un percorso fitness. Ci saranno delle aree commerciali e nella zona più a nord verrà sperimentato un progetto di orti sociali». Con l’approvazione del documento parte anche il percorso partecipativo sul progetto, verranno ascoltati i residenti del quartiere ed a settembre è previsto un consiglio comunale aperto sul tema.
Sull’eccezionalità del progetto, che impegnerà questa e la futura amministrazione, Zambito non ha dubbi: «Non ci sono in Toscana progetti di riqualificazione di questo tipo e di questa portata, è la prima volta che viene attuato il modello di trasloco unico: prima le famiglie venivano smistate negli alloggi disponibili per la città, di fatto disperdendo l’identità del quartiere».
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