Sicurezza
Si aggrava la crisi dell’industria pisana
Resi noti i dati relativi ad una indagine condotta dalla Camera di Commercio in collaborazione con Unioncamere Toscana
I dati relativi all'indagine condotta dall'ufficio studi e statistica della Camera di Commercio di Pisa (nella foto) in collaborazione con Unioncamere Toscana sulle unità locali manifatturiere con oltre 10 addetti, segnalano un deciso peggioramento rispetto a fine 2012. A causa delle pessime performance dei tradizionali settori di specializzazione come la metalmeccanica, il legno-mobili e le pelli, l'industria pisana perde il 7,9% della propria produzione segnando così il peggior risultato da tre anni a questa parte, ponendosi così al di sotto rispetto alla media regionale (-4,9%).
Andamenti simili a quelli della produzione - afferma sempre la Camera di Commercio di Pisa - riguardano il fatturato che nel periodo gennaio-marzo 2013 segna un arretramento di 7,2 punti percentuali: il sesto segno meno consecutivo. Se fino allo scorso anno, - si legge sempre nella nota - eccettuato il terzo trimestre 2012, il fatturato realizzato sui mercati esteri era cresciuto, il 2013 si apre con una flessione, seppur non eccessiva, di questo indicatore (-1,4%). I dati sul peggioramento della domanda estera trovano conferma anche sul versante dei nuovi ordini che si contraggono non solo a livello generale (-6,2%) ma anche nella componente estera (-1,4%): quella che finora aveva tenuto.
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