Il Tirreno

Pisa

Sara, il giudice ora vuole sentire altri quattro testi

Il Gup ha disposto un supplemento di indagini nell’udienza a carico di un medico imputato di omicidio colposo per la morte a Locri della bambina di Vecchiano

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VECCHIANO. Un supplemento di indagini è stato disposto dal gup del Tribunale di Locri per chiarire la posizione della dottoressa Maria Teresa Sabatino, il medico che ha fatto ricorso al rito abbreviato nel processo per la morte di Sara Sarti, la bimba di 4 anni e mezzo di Vecchiano deceduta il 23 agosto 2009 in Calabria.

La dottoressa Maria Teresa Sabatino è accusata di omicidio colposo. Stesso reato per due medici in turno con lei, Antonio Muscari e Vincenzo Speranza, che hanno scelto il rito ordinario e il 7 novembre inizierà il processo.

Ieri mattina a Locri erano presenti i genitori della piccola Sara, Alessandro Sarti e Caterina Nicita, che nel procedimento penale in questione sono assistiti dagli avvocati Giovanni Frullano ed Elena Mannucci del Foro di Pisa.

Il giudice vuole sentire come testimoni i dottori Vincenzo Mussaca e Fortunato Cilone dei locali servizi di guardia medica che visitarono Sara, su chiamata dei nonni, il 23 agosto 2009, prima che la bambina venisse portata all’ospedale di Locri per esser sottoposta a visita pediatrica, all’esito della quale, come è noto, venne mandata a casa dalla dottoressa Sabatino dicendo che tutto andava bene e che non c’era nessuna ragione per disporre un ricovero per svolgere esami di laboratorio. Di lì a poche ore Sara è, invece, deceduta tra sofferenze atroci.

Sarà sentito come testimone anche il medico di base, Carmelo Celentano, che il 23 agosto 2009 consigliò i nonni di portare Sara all’ospedale di Locri. Lo stesso medico è stato indagato e poi la sua posizione archiviata nel febbraio scorso. La famiglia Sarti si è sempre espressa per l’assoluta diligenza del comportamento del dottor Celentano e per l’assenza di qualsiasi responsabilità a suo carico.

Il Gup, infine, ha disposto che venga sentita come testimone anche l’infermiera Caterina D’Agostino, presente quando la bambina si presentò davanti alla dottoressa Sabatino per sostenere la visita pediatrica a meno di ventiquattro ore dal suo decesso. L’udienza per acquisire agli atti le quattro testimonianze è stata fissata per il 15 novembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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