Sicurezza
Misericordia, sono 39 in mobilità
Avviate le procedure per ridurre il personale dipendente. Sindacati in campo
PISA. Procedura di mobilità per 39 dei 63 dipendenti della Misericordia.
L’annuncio viene dato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che stamani illustreranno le loro proposte sulla soluzione della vertenza. Ma non solo. Le organizzazioni sindacali si esprimeranno anche «sull’interessamento di alcuni imprenditori locali alle sorti dell’antica arciconfraternita».
Dal 30 giugno sono scaduti i contratti di solidarietà e si è aperto il fronte della procedura di mobilità, l’anticamera dei licenziamenti.
Per i sindacati «è necessario, un rinnovato impegno anche di tutte le istituzioni per difendere i posti di lavoro e il reddito di tutte le persone che, senza averne alcuna responsabilità, stanno vivendo un momento molto difficile».
Per Cgil, Cisl e Uil «diventa, inoltre, inderogabile che venga riattivato un confronto trasparente con gli attuali vertici della Misericordia in cui si affronti il tema delle prospettive dell'arciconfraternita alla luce di un dettagliato piano industriale, finora mai presentato, e senza il quale non sarà avallata nessuna iniziativa unilaterale degli stessi vertici della Misericordia stessa».
La situazione finanziaria vede l’associazione gravata da circa 12 milioni di debiti. L'indebitamento bancario è di 7,3 milioni di euro, il deficit patrimoniale pari a 832mila euro e il disavanzo di gestione nel 2012 ammonta a un rosso di 69mila euro. La risposta sono 39 licenziamenti contro i quali si stanno battendo sindacati e lavoratori. (p.b.)
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