Il Tirreno

Pisa

Il parcheggio rosa c’è ma non per la mamma

di Monia Badalamenti

I posti auto disponibili si trovano vicino al municipio e al parcheggio Leclerc tuttavia non è prevista alcuna sanzione e il buon senso civico latita

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SAN GIULIANO. Una iniziativa lodevole, un piccolo progresso sociale: i parcheggi rosa installati per agevolare la vita di donne in attesa e neomamme (e neopapà all’occorrenza) con bimbo/i al seguito. Ma chi li rispetta? Sono stalli regolamentati esclusivamente dal buon senso: nessuna sanzione prevista dal codice della strada per chi li occupa “rubandoli” a chi ne deve usufruire.

Nati nel 2005, moltissimi comuni italiani li hanno adottati, ponendoli vicino a farmacie, ospedali, asili e scuole, supermercati, al fine di favorire una categoria che necessita di maggiore facilità di parcheggio. Così è stato per il comune di San Giuliano Terme, che qualche anno fa ne ha installati anche sotto i propri uffici, coinvolgendo nell’iniziativa alcuni esercizi commerciali che hanno accolto la proposta, come nel caso di Leclerc di via Pietrasantina a Madonna dell’Acqua. Davanti all’ingresso principale del supermercato infatti sono segnalati più di quattro inconfondibili stalli rosa, che però pochissime volte sono fruibili da coloro a cui sono dedicati: quasi tutti sono spesso occupati abusivamente. I gestori del supermercato si mostrano sensibili all’argomento delle “fasce più deboli” tanto che all’interno del negozio esiste anche una cassa dedicata ai disabili e alle gestanti.

«Una vera sfida persa in partenza» affermano gli impiegati del punto informativo che spiegano: «Purtroppo si chiama in causa il senso civico delle persone, si tratta di buona norma e non di legge che prevede multe».

Anche per i parcheggi dedicati ai disabili il personale del supermercato dichiara di aver dovuto talvolta chiamare i vigili urbani per segnalare l’abuso dei trasgressori. In quel caso però il codice della strada prevede sanzioni salate. Ed è qui il problema: la coscienza di ognuno, il rispetto e l’educazione a prescindere dal timore della possibile punizione prevista dalla legge. Basterebbe ricordarsi di quanto può essere pericolosa (e faticosa) la città o anche solo un’area di parcheggio per chi si muove con bambini, nel passeggino o meno. Per cercare di fare capire alla comunità locale di quanto sia importante lasciare uno spazio dedicato a quel genitore che si muove con il piccolo o alla signora in attesa che deve andare a fare la spesa, non si possono giocare le carte che prevedono una sanzione pecuniaria, ma si cerca di lavorare allo sviluppo di una coscienza civile sensibile a questo problema. Come? Esiste una campagna di sensibilizzazione collettiva che nasce spontaneamente da un portale di informazione per genitori.

Su www.guidagenitori.it/Minisiti/riscossa/parcheggirosa.pdf decine di mamme, papà, nonni, baby sitter hanno già scaricato un volantino che invita educatamente l’automobilista distratto a ricordarsi di avere occupato uno spazio riservato: «Sono certa che ha faticato a trovare un posto per la sua auto. Tuttavia le sarei immensamente grata se la prossima volta potesse parcheggiare sugli altri stalli che le sono stati riservati. Confido nel suo senso civico e nella sua cortesia. Non può immaginare quanto sia pericoloso e faticoso muoversi in città con un bambino nel grembo o nel passeggino. La ringrazio. Una mamma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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