La manifestazione
Gombo, la villa diventa sede per convegni
Tramonta l’ipotesi di uso della struttura per ospitalità e soggiorni a causa degli alti costi di gestione
PISA. Sede per convegni e meta di visite guidate. Formalizzata dal presidente dell’Ente Parco, Fabrizio Manfredi, la proposta alla Regione Toscana per il futuro della villa del Gombo, nella tenuta di San Rossore. L’edificio, che rimarrà in ogni caso a disposizione come sede di rappresentanza della Regione (prerogativa riconosciuta dalla legge), ha «tutte le caratteristiche - dice - per divenire un luogo di convegnistica di alto livello da un lato e attrazione storico-culturale dall’altro».
Manfredi spiega: «L’obiettivo generale, nell’ambito di una complessiva razionalizzazione degli immobili della tenuta e di una ridefinizione di talune attività, consiste per il 2014 nell’utilizzare a regime la villa del Gombo: ciò permetterà di avere introiti da reinvestire nella sua manutenzione e allo stesso tempo di salvaguardare e garantire in modo ancor più efficace il suo ruolo istituzionale».
L’uso esclusivo della struttura per ospitalità e soggiorni sembra essere definitivamente tramontato, sia a causa degli elevati costi di gestione, sia per la necessità di continui adeguamenti dell’immobile per la messa a norma, senza considerare la carenza di personale da adibire allo svolgimento di un simile servizio. «L’utilizzo quale luogo di congressistica di un certo livello - dice Manfredi - potrebbe essere invece promosso efficacemente con l’inserimento in circuiti nazionali ed internazionali».
Inoltre «potrebbe divenire luogo di visita privilegiato e di eccellenza, che permetterebbe di valorizzare ulteriormente il prestigio del Parco, e anche un piccolo polo museale, nel quale ripercorrere anche la preziosa storia della tenuta di San Rossore». Nessuno stravolgimento, viene sottolineato, o modifica radicale alla sistemazione della villa.
«I lavori finora svolti e già programmati per il 2013 saranno funzionali anche a possibili utilizzi complementari - conclude Manfredi -. Dopo il posizionamento di 58 moduli fotovoltaici sulla copertura, l’Ente ha programmato opere di adeguamento degli spazi interni. Inoltre, per migliorare l’arredamento interno dell’edificio, insieme al direttore del Parco e ad alcuni dipendenti del Quirinale sto tentando di riportarvi almeno parte delle suppellettili e del materiale iconografico che vi fu tolto al momento del passaggio dalla Presidenza della Repubblica alla Regione Toscana».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
