Attenzione
Lungo i Navicelli un Parco dello Sport con il nuovo stadio
Il gruppo di professionisti Pisast(A)udium annuncia la realizzazione del progetto. «E l’Arena resti pubblica»
PISA. Un Parco dello Sport in zona Navicelli con, tra l’altro, anche il nuovo stadio di Pisa. E l’Arena Garibaldi? Un parco urbano aperto a tutti. Il gruppo Pisast(A)dium - che comprende oltre settanta professionisti del territorio - rilancia la sua idea. Anzi, «l’obiettivo - dicono - è presentare dopo l’estate il progetto di uno stadio per Pisa e di un più ampio Parco dello Sport». Da qualche mese, anche grazie all’iniziativa promossa dall’architetto Zavanella (l’ideatore dello Juventus Stadium di Torino), il dibattito sul nuovo stadio di Pisa (e del Pisa) si è ravvivato attirando le attenzioni di molti.
In questo solco è cominciato già da molti mesi, dapprima in silenzio, poi in maniera sempre più evidente, il lavoro del gruppo Pisast(A)udium. «Il contesto in cui questo dibattito si apre è molto diverso da quello di quattro anni fa - premettono -. E’ quindi giusto che il modello di sviluppo di una città, e le sue previsioni urbanistiche, siano inalterate? Siamo partiti da questo concetto, cominciando dal ripensare anche la collocazione stessa degli spazi sportivi dentro un modello di sviluppo sostenibile adeguato alla realtà e alle specificità della nostra città».
L’altra premessa essenziale è che, oltre al calcio, Pisa soprattutto esprime atleti di livello internazionale in sport come la scherma, il canottaggio e la ginnastica. Di qui l’idea di trovare un luogo che potesse comprendere strutture per più discipline. E questo luogo è quello su cui più sono accesi i riflettori dopo lo sbarco di Ikea, ovvero la darsena e il canale dei Navicelli.
In particolare, il già ribattezzato Parco dello Sport dovrebbe sorgere sulla sponda destra dei Navicelli, dalla parte opposta rispetto ad Ikea. «Un’area fuori dal centro abitato - spiegano quelli di Pisast(A)udium - facilmente accessibile da chi viene da fuori città, ma anche da chi viene da Pisa considerando la pista ciclabile e il futuro People Mover». Un modo anche per potenziare l’offerta di turismo sportivo, da affiancare sempre più alle tipologie classiche.
Ma i finanziamenti necessari? «E’ evidente - rispondono quelli di Pisast(A)udium - che per realizzare un progetto del genere servono importanti investimenti privati e quindi fonti di reddito in grado di bilanciare le spese da sostenere e di assicurare il giusto rendimento agli investitori, cosa peraltro vera anche per il progetto dello stadio ad Ospedaletto. Si considerino però le dotazioni di servizi e di destinazioni accessorie all’interno del Parco dello Sport, che produrrebbero reddito e che si troverebbero in un’area la cui vocazione commerciale ed a servizi è certamente maggiore di quella di Ospedaletto e che sarà ancor più rafforzata con l’avvento di Ikea».
E la vecchia Arena Garibaldi a Porta a Lucca? Il gruppo Pisast(A)udium lo ha chiesto ai pisani organizzando banchetti in città. Quasi mille i questionari che sono stati compilati, con la grande maggioranza che ha ribadito la percezione dell’Arena come di uno spazio che caratterizza, e dovrebbe continuare a farlo, la memoria storica della città. «Per questo riteniamo che l’Arena ed i suoi spazi - spiegano quelli di Pisast(A)udium - siano una struttura pubblica importante e che tali dovrebbero rimanere, rendendolo uno spazio accessibile a tutti, senza sacrificare l’area ad una più redditizia, ma meno accettabile, destinazione unicamente privata». Traduzione di tutto ciò? «Presenteremo un progetto di rifunzionalizzazione dell’area dell’Arena Garibaldi come parco urbano aperto a tutti».
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