Il Tirreno

Pisa

Inaugurata la casa di accoglienza “I ragazzi del Borgo”

Di Pierluigi Ara
Inaugurata la casa di accoglienza “I ragazzi del Borgo”

Monsignor Benotto: «Una struttura a fini umanitari ma la Curia deve pagare 15mila euro di Imu l’anno»

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PONTASSERCHIO. Inaugurata la casa di accoglienza “I ragazzi del Borgo”. E’ destinata ai giovanissimi, fra i 12 ed i 18 anni, del territorio, fino ad ora dislocati in strutture lontane da Pisa. Sorge nel cuore di Pontasserchio, in via Vittorio Veneto 106.

Gli ospiti, che troveranno sistemazione nel fabbricato abitativo, già sontuosa villa ottocentesca, con gli affreschi alle pareti e ai soffitti, lamentano disagi psicosociali. Il mobile è di proprietà della Curia che, con gesto magnanimo, lo ha messo a disposizione della collettività. «E’ una risposta al mare dei bisogni che ci sono», ha commentato l’arcivescovo monsignor Giovanni Paolo Benotto il quale ha impartito la benedizione al momento del tradizionale taglio del nastro, presente anche don Emanuele Morelli, per la Caritas. L’arcivescovo, non senza un accenno polemico, ha detto che questo fabbricato, pure votato a fini umanitari, deve pagare l’Imu per un importo di 15mila euro l’anno.

L’onorevole Federico Gelli, intervenendo, ha annunciato come lui, adesso con un incarico speciale nel governo, si adopererà perché vengano introdotti sgravi fiscali in situazioni clamorose tipo questa di Pontasserchio. «I ragazzi del Borgo – ha sottolineato il parlamentare – rappresenta un modello, è un esempio molto significativo a favore dei meno fortunati». Ripetuto e rinnovato il ringraziamento all’indirizzo di Giancarlo Freggia, presidente della Paim, la cooperativa che gestirà il tutto dopo essere stata parte attiva della progettazione del servizio insieme alla Società della Salute di Pisa, all’Azienda Usl 5 e a U.F. Salute Mentale Infanzia ed Adolescenza. Freggia ha delineato la novità della nuova strada con al centro adolescenti afflitti da problemi caratteriali e, per di più, con alle spalle famiglie con alle prese con gravi difficoltà.

Fortunata Dini, vice sindaco e assessora alle politiche sociali, ha parlato di «momento importante» e di «una risposta alternativa» accanto a giovani fragili.

Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute, ha osservato come la nuova realtà costituisca un punto fermo nell’emergenza educativa, nell’obiettivo dichiarato di inserimento per chi, con grosse problematiche, è vissuto a centinaia di chilometri da Pisa. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, Patrizia Macelloni, la quale dirigerà 24 ore su 24 la casa d’accoglienza; la dottoressa Arseni, il maresciallo Alessandro Parducci, della caserma dell’Arma di Pontasserchio e Sergio Di Maio, presidente nel consiglio comunale di San Giuliano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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