La protesta
Medici in sciopero le prime quattro ore del turno di lunedì
Per il sindacato sarà una giornata da bollino rosso Garantiti solo i servizi essenziali. Nessuna precettazione
PISA. Lunedì i medici scioperano. E si prevedono disagi perché ogni medico incrocerà le braccia per le prime quattro ore di inizio del proprio turno.
Lo sciopero riguarderà tutti i dirigenti medici, gli specializzandi, i veterinari, i tecnici e gli amministrativi dell’intero sistema sanitario.
«Lunedì sarà una giornata da bollino rosso perché, allo stato attuale, non c’è stata alcuna precettazione che deve essere notificata come previsto dalla legge cinque giorni prima dell’inizio dello sciopero».
L’avvertimento della giornata campale arriva dalla sezione pisana dell’Anaao-Assomed, il sindacato dei medici.
«I servizi essenziali devono essere garantiti e quindi doveva essere stilata una lista di “esonero” di alcuni medici dallo sciopero - spiegano dall’Anaao - mentre l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana non ha convocato i sindacati, limitandosi a spedire una lettera ai dirigenti di unità operativa chiedendo loro di stilare una lista di medici che devono garantire i servizi essenziali».
Questa procedura, secondo l’Anaao, non è minimamente regolare.
«Esonerare o precettare un dipendente dall’esercizio legittimo del suo diritto sindacale di sciopero spetta al datore di lavoro, che è l’azienda ospedaliera universitaria e non di certo il primario», dice a chiare lettere Gerardo Anastasio, segretario provinciale dell’Anaao.
E il sindacato avverte l’azienda dicendo apertamente: «Se la precettazione avverrà in questi termini, noi siamo pronti ad attivare le procedure per infrazione dei diritti sindacali».
I tempi sono ormai strettissimi, anzi sono già scaduti, stando a quanto riferiscono le organizzazioni sindacali.
«Non è uno scherzo imporre a un dipendente di lavorare impedendogli di godere del proprio diritto di sciopero - continua il sindacalista - e quindi, dopo otto anni di richieste alla Aoup di stilare liste di precettazione d’accordo con i sindacati, ora siamo pronti a far valere i nostri diritti anche passando a vie legali».
«Non ci hanno mai convocato per definire i protocolli sui contingenti minimi in caso di sciopero - ribadiscono dall’Anaao - e ora la direzione aziendale si trova a non avere strumenti per gestire questa situazione e scaricano la responsabilità sui direttori che, sono sicuro, non sanno neanche di cosa si sta parlando».
Sul sito dell’Anaao pisano si leggono con chiarezza i disagi a cui andranno incontro sia i fruitori dei nosocomi pisani che gli stessi medici.
«Alle 8 di lunedì prossimo - si legge sul sito - comincia lo sciopero e quindi il personale di turno 8-14 non entra in servizio alle 8, ma alle 12 e vi rimane fino alle 14. Quello che dovrebbe montare alle 14 entra alle 18 e si ferma fino alle 20. Quello di notte entra alle 24 e non alle 20. E i buchi chi li copre?».
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