Gioco
La foto con le ladre come souvenir per la turista svedese
PISA. Una foto con le ladre? E’ pur sempre un ricordo, anche se non necessariamente simpatico. E’ il souvenir che si riporterà in Svezia una turista, alleggerita ieri del portafogli in piazza dei...
PISA. Una foto con le ladre? E’ pur sempre un ricordo, anche se non necessariamente simpatico.
E’ il souvenir che si riporterà in Svezia una turista, alleggerita ieri del portafogli in piazza dei Miracoli.
La donna, arrivata a Pisa insieme a un’amica, è andata a pranzo in un locale a poche centinaia di metri dalla Torre: a fine pasto, al momento di pagare, è sbiancata in viso rendendosi conto di non avere più il portamonete che conteneva carta di credito e documenti vari. Al pagamento ha provveduto la sua amica, mentre l’esercente del locale la aiutava a fare mente locale: «Non riesco a capire - gli ha spiegato la turista, in italiano. - Nessuno mi ha toccato, siamo state solo in piazza fino a poco fa...». Ma poi ha ricordato: «Effettivamente ci hanno avvicinato tre ragazze, ben vestite: abbiamo chiacchierato un po’ e ci siamo fatte fare una fotografia insieme con la mia macchina».
L’amicizia improvvisata era dunque “interessata”, secondo la vittima del furto. Alla donna, su consiglio dell’esercente, non è rimasto che andare dai carabinieri della stazione di Porta a Mare per sporgere denuncia e mostrare la foto visualizzata, nell’ipotesi, - peraltro molto difficile - che si possa risalire alla persona o alle persone che hanno approfittato di quel breve calo di attenzione per sottrarre il portafogli dalla borsa della signora.
In questi giorni l’attività di sorveglianza nei luoghi d’elezione del turismo è intensificata (anche da parte di agenti in borghese) per azzerare o limitare scippi e borseggi, ma i controlli diventano impossibili quando le vittime si trovano volontariamente - benché inconsapevolmente - a contatto con i professionisti del furto con destrezza.
Restano quindi sempre validi per tutti, stranieri e italiani, i consigli di rimanere sempre attenti soprattutto nei luoghi affollati. L’abito non fa il monaco: una persona apparentemente educata e ben vestita può benissimo rivelarsi una malvivente a caccia di vittime, favorita anche dal fatto che i sospetti di tutti o quasi si incentrano - erroneamente - su chi appare meno benestante.
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