Sicurezza
Il trasloco sarà a carico dei bancarellai
Si avvicina lo sfratto degli ambulanti di piazza del Duomo. Le associazioni: un ricorso alle forze di polizia sarebbe assurdo
PISA. Sono sempre più forti i segnali, ufficiali e non, che danno per imminente il trasferimento delle bancarelle di Piazza dei Miracoli nel parcheggio di via Pietrasantina. Sicuramente si attenderà la conclusione della stagione turistica, poi (probabilmente a settembre) il Comune invierà l’ultima comunicazione con la data definitiva e questa volta davvero tassativa. Anche l’assessore David Gay, rispondendo in consiglio comunale al question time di giovedì, è stato chiaro sulla necessità dell’esecuzione dell’ordinanza che «auspichiamo avvenga in maniera volontaria - ha affermato - in base ad una apposita comunicazione che verrà data agli operatori».
Ma in caso il trasferimento non avvenga in maniera volontaria, come già anticipato dal nostro giornale, sarebbe già pronto un piano per procedere in maniera coatta. Un intervento che durerebbe circa due settimane (prima la rimozione della merce e poi quella della struttura), con i costi interamente addebitati agli stessi bancarellai.
Intanto sempre nel consiglio comunale è stata approvata una mozione presentata da Diego Petrucci (Noi Adesso Pis@) per riportare l’argomento bancarelle sul tavolo della prima commissione: un modo, è lo spirito della mozione, perché anche i nuovi consiglieri vengano messi a conoscenza dell’intera vicenda. Tornando all’ipotesi di trasferimento coatto, sarebbe necessario l’intervento delle forze dell’ordine per garantirne lo svolgimento. E proprio su questo sono nuovamente intervenute Confcommercio e Confesercenti. «Il reparto celere per sgombrare le bancarelle al Duomo? Uno spiegamento di forze che non ci pare sia stato messo in campo per risolvere altri problemi in città - attaccano i due vicedirettori Elisabetta Ficeli e Giulio Garzella - a cominciare dalla sicurezza di certe zone del centro». Aggiunge il vicedirettore di Confcommercio Elisabetta Ficeli: «E non dimentichiamo l’abusivismo commerciale, più volte denunciato dalle associazioni e recentemente di nuovo evidenziato da noi con iniziative nelle piazze pisane. O alle richieste mai accolte di una maggiore dotazione di uomini e mezzi per il pattugliamento delle zone calde della città».
Garzella ricorda anche la questione del degrado notturno di piazza dei Cavalieri. «Per combattere una situazione totalmente fuori controllo in una delle piazze più belle della città, invasa di notte da ubriachi e venditori abusivi di bevande, non si è pensato di chiamare reparti speciali della polizia. Ma si è chiesto alle associazioni di organizzare mercatini notturni, per allontanare i disturbatori. Siamo all’assurdo».
La conclusione delle due associazioni comunque lascia nuovamente spazio al dialogo. «Le nostre proposte sono ancora sul tavolo - insistono Ficeli e Garzella -. Ribadiamo che in caso di garanzie del rispetto della sentenza del Consiglio di Stato in tutte le sue parti, gli operatori lasceranno spontaneamente la zona del Duomo. Quello che manca in questa fase è una controparte altrettanto disponibile al confronto».
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