Il dolore
Macchina rimossa proprietario chiede i danni al Comune
PISA. Non accetta il rimborso offerto dal Comune per avergli rimosso l’auto senza avvertirlo. L’automobilista 40enne di Pisa ha citato in giudizio l’ente chiedendo un risarcimento di 2mila euro...
PISA. Non accetta il rimborso offerto dal Comune per avergli rimosso l’auto senza avvertirlo.
L’automobilista 40enne di Pisa ha citato in giudizio l’ente chiedendo un risarcimento di 2mila euro anche per il danno non patrimoniale.
Lo annuncia il legale dell’uomo, l’avvocato Alessandra Fantoni precisando che la causa è in discussione davanti al giudice di pace.
I vigili urbani avevano rimosso la Punto in via Taddei in occasione di un sinistro di notte in cui la macchina era rimasta coinvolta senza alcuna responsabilità. Non lo avevano trovato per comunicargli il ritiro del mezzo incidentato.
Il 40enne la mattina non aveva visto il veicolo nel punto in cui lo aveva parcheggiato il giorno prima. E così era andato a denunciare quello che riteneva essere un furto. Quindi aveva preso un’auto a noleggio. Tutto questo è successo nell’ottobre scorso. Il 2 dicembre, contattato dalla carrozzeria Antoni, viene a sapere che la propria auto era in deposito a causa di un sinistro stradale di cui lui non aveva alcuna notizia.
«Abbiamo chiesto non solo il rimborso dei costi vivi sostenuti dal mio cliente – spiega il legale – spesa noleggio vettura, richiesta copie sinistro stradale, marche da bollo, ma anche il risarcimento per danno non patrimoniale, per aver subito stress e disagi fisici ed economici. Quali? L'incertezza circa la sorte della propria vettura, il doversi muovere con mezzi pubblici, l'essersi recato in vari uffici (in questura per la denuncia di furto, all'ufficio sinistri per richiedere copia dei verbali, in uffici postali per il pagamento dei bollettini) e, comunque, per aver dovuto ingiustamente sopportare le conseguenze pregiudizievoli scaturite da un comportamento colposo ed illegittimo della pubblica amministrazione».
Il Comune ha annunciato la disponibilità a rimborsare solo le spese vive di 391 euro per l’autonoleggio senza riconoscere alcunché a titolo di danno esistenziale. Di qui la causa al giudice di pace per farsi risarcire anche i disagi patiti nel girovagare alla ricerca dell’auto perduta e ritrovata.(p.b.)
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