Il Tirreno

Pisa

Hotel Granduca la Cgil chiede un piano aziendale

di Daniele Benvenuti
Hotel Granduca la Cgil chiede un piano aziendale

In ballo una ventina di posti di lavoro, intanto è saltata la possibilità che la struttura fosse ceduta ai russi

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SAN GIULIANO. «Crediamo sia giunto il momento che dalle parole si passi ai fatti. Per questo abbiamo nuovamente chiesto alla società di gestione dell’Hotel Granduca di mettere nero su bianco, in tempi rapidi, il suo piano aziendale per il futuro».

A parlare è Caterina Ballanti, della segreteria della Filcams Cgil, dopo l’incontro di martedì con l’amministratore delegato della società che gestisce l’albergo di San Giuliano, Luigi Sirmani. Incontro voluto dal sindacato e a cui ha partecipato anche il sindaco Paolo Panattoni, da sempre impegnato nella vertenza.

«I lavoratori del Granduca hanno colto segnali poco chiari – spiega Ballanti – sul riassetto organizzativo della struttura. Per questo abbiamo voluto convocare immediatamente la società per capire le sue reali intenzioni. Un tavolo al quale ha partecipato anche il sindaco Panattoni, da sempre a nostro fianco in queste occasioni. Un incontro nel quale abbiamo chiesto che la società ci fornisca un piano dettagliato, e scritto, sul futuro dell'albergo».

In ballo ci sono una ventina di posti di lavoro. Ancora il rappresentante Filcams Cgil: «Ci sono questioni importanti da chiarire. Capire come gestire un eventuale affitto di rami d’azienda (ad esempio la ristorazione o il servizio pulizie, ndr), mantenendo gli attuali organici e soprattutto gli attuali contratti. Ci dispiace che in questa fase, la società non abbia voluto interpellarci come sarebbe stato giusto. Noi siamo disponibili al confronto, ma sempre partendo dalla chiarezza. Aspettiamo la risposta dell’amministratore delegato».

Intanto c’è un retroscena che conferma le potenzialità dell’Hotel Granduca. La struttura di San Giuliano, infatti, era entrata nel mirino di un colosso russo del turismo. L’aveva scelta per trasformarla in una sorta di villaggio turistico dedicato proprio alla clientela russa vista l'ottima posizione a due passi da Pisa. C’era anche stato un incontro a San Pietroburgo tra il tour operator ed emissari di San Giuliano per favorire l’operazione. Operazione che è saltata per le dimensioni dell’albergo. I russi volevano infatti una struttura da 250 camera, in grado di ospitare i clienti trasportati da un intero volo charter.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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