Il dolore
«L’ordine pubblico non ci riguarda»
PISA - «La Procura non deve essere chiamata in causa per la movida dal momento che i problemi lamentati riguardano l’ordine pubblico che non compete al nostro ufficio. Quando ci sono arrivate notizie...
PISA - «La Procura non deve essere chiamata in causa per la movida dal momento che i problemi lamentati riguardano l’ordine pubblico che non compete al nostro ufficio. Quando ci sono arrivate notizie di reato abbiamo, comunque, sempre proceduto. Inoltre, non ho mai detto che è una situazione che ho trovato quando mi sono insediato».
Il procuratore capo, Ugo Adinolfi precisa la posizione degli uffici giudiziari inquirenti in merito alle recenti polemiche sui rumori molesti e la sporcizia lasciata la sera, con picchi nel weekend, da parte dei giovani che stazionano tra le piazze delle Vettovaglie e dei Cavalieri. Soprattutto la presenza davanti e sul sagrato della chiesa di Santo Stefano è fonte di disturbo e di produzione industriale di spazzatura.
Ad alzare il livello della disputa era stato l’ex procuratore capo di Pisa, Enzo Jannelli, oggi consigliere di Cassazione, che aveva lamentato la latitanza delle autorità nell’affrontare il caso indicando il sindaco, le forze dell’ordine e la Procura della Repubblica come interlocutori dai quali si sarebbe aspettato risposte che, a suo dire, non sono mai arrivate.
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