Il dolore
Senegalese fa arrestare un tunisino
Il nordafricano inseguito e fermato dopo aver scippato una turista in centro
PISA. Ci sono gli stranieri che delinquono. E ci sono immigrati che aiutano le forze dell’ordine ad arrestarli.
I due volti dell’immigrazione, né buona né cattiva a prescindere, sono andati in scena ieri mattina in Tribunale dove un nordafricano ha patteggiato 10 mesi per uno scippo fallito grazie all’intervento di un senegalese. Uno spaccato di vita reale dove i ruoli di guardie e ladri non sono fissi, ma vengono assegnati a seconda di chi rispetta le regole e chi preferisce campare alla giornata.
È successo in centro intorno alle una di notte tra domenica e lunedì dove tre senegalesi hanno inseguito lo scippatore tunisino Hmidi Hedi, 22 anni, clandestino, senza fissa dimora, che aveva appena strappato la borsa a una turista norvegese in via San Bernardo.
Hedi, difeso dall’avvocato Roberto Cavani, ha chiesto di patteggiare la pena. Il giudice, Leonardo Degl’Innocenti, con il consenso del pm di turno, ha accolto l’istanza disponendo la custodia in carcere per il giovane che vive di espedienti. Un’esistenza allo sbando che lo ha già portato a violare la legge per procurarsi di che mangiare.
La norvegese stava passeggiando con un’amica quando Hedi le è passato accanto strappandole la borsa. Le urla della giovane hanno richiamato in strada alcuni senegalesi che abitano nella via. In inglese la turista ha spiegato cosa le era successo fornendo una descrizione del malvivente e la direzione in cui era fuggito.
E così i tre immigrati, in regola con il permesso di soggiorno, hanno telefonato al 113 e con il cellulare sono riusciti a orientare i poliziotti della volante nella ricerca dello scippatore che è stato bloccato da un senegalese in via del Cottolengo e consegnato agli agenti. In via Pascoli i senegalesi e la derubata hanno anche ritrovato la borsa con cellulare, documenti, denaro e carte di credito che Hedi aveva abbandonano nella fuga.
La giovane norvegese, che non ha riportato lesioni, ha ringraziato la polizia e i tre cittadini africani per il contributo che si è rivelato fondamentale nella cattura del tunisino. In tutta la via sono stati gli unici a scendere in strada.
Nessuno li ha obbligati a impegnarsi nel dare la caccia a uno scippatore che solo dopo si è rivelato essere un extracomunitario. Qualcuno chiedeva aiuto e a loro, da stranieri, è sembrato naturale dargli una mano. Per il sindaco Marco Filippeschi è stato un bel gesto e soprattutto un esempio di civismo che vale più di tanti luoghi comuni».(p.b.)
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