Sicurezza
La Cina prepara un atlante del cervello
Il progetto è stato illustrato a Pisa, servirà per innovazioni terapeutiche
Realizzare un autentico “atlante” dell'architettura morfologica e funzionale del cervello umano. E' l'ambizioso obiettivo del progetto Brainnetome, diretto da Tianzi Jiang dell'Accademia delle Scienze cinese, finanziato dal governo cinese con decine di milioni di dollari e di cui lui è direttore.
Il progetto è stato presentato oggi, 16 luglio, a Pisa. Con un approccio multidisciplinare che spazia dalla biologia molecolare e genetica all'imaging cerebrale multimodale, il progetto ha lo scopo di realizzare, per la prima volta, una sorta di atlante del cervello spaziando dalla scala microscopica (le singole cellule nervose e le loro connessioni sinaptiche) a quella macroscopica con misure di connettività dell'intero cervello.
Il progetto cinese, ha spiegato Jang, «mira a integrare i dati su struttura e funzione cerebrale con le informazioni genetiche e cliniche e arrivare in questo modo alla comprensione dell'impalcatura cerebrale che sostiene le funzioni mentali, in condizioni fisiologiche e in presenza di gravi patologie neurologiche e psichiatriche, prime fra tutte depressione, malattia di Alzheimer e dipendenze».
«È un lavoro mastodontico - ha aggiunto Pietro Pietrini ordinario di Biochimica clinica all'università di Pisa e direttore dell'Unità operativa di Psicologia clinica dell'Aoup, che ha organizzato la conferenza con Jiang - che produrrà una mole enorme di informazioni su come lo sviluppo dell'architettura cerebrale è influenzato da fattori genetici individuali e da fattori esterni, come l'apprendimento, il linguaggio, l'invecchiamento o la comparsa di malattie neurologiche e psichiatriche. Ciò rappresenterà una vera e propria rivoluzione nella comprensione delle malattie del cervello e aprirà la strada alla messa a punto di innovative strategie terapeutiche».
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