«Degrado in centro, autorità latitanti»
Affondo dell’ex procuratore capo Jannelli: all’estero luoghi così prestigiosi sarebbero protetti da schiamazzi e sporcizia
PISA. «È uno schifo. Le autorità, più volte sollecitate a prendere provvedimenti, sono latitanti». Il fronte anti-movida recluta un sostenitore eccellente. Dopo aver letto il servizio uscito sul nostro giornale nell’edizione di ieri sulla Pisa by night, l’ex procuratore della Repubblica, Enzo Jannelli, ora consigliere di Cassazione, interviene sull’annosa questione sulla convivenza tra residenti e giovani che amano fare tardi, soprattutto d’estate. E lo fa senza girare intorno a parole e concetti che dice di esprimere da cittadino.
«Frequento la chiesa dei Cavalieri da tempo – spiega l’ex procuratore capo – e la situazione è andando peggiorando. Siamo di fronte a una delle piazze più belle d’Italia. Si calpestano, sotto silenzio, i valori forti che dovrebbero presiedere il buon gusto e i diritti dei cittadini». L’indice del dottor Jannelli è puntato sul sagrato della chiesa dei Cavalieri insozzato dai bivaccamenti notturni, sull’odore stomachevole di urina nelle strade intorno all’edificio religioso.
«È il segnale palese di degrado civile e culturale che lascia da sempre sorprendentemente indifferenti le autorità che pur dovrebbero presiedere al rispetto dei valori costitutivi e fondanti quel vivere» è l’affondo del consigliere di Cassazione che è rimasto a vivere in provincia e conosce bene monsignor Aldo Armani, rettore della chiesa dei Cavalieri che conduce da tempo una battaglia personale sul decoro della piazza messo a rischio dalle intemperanze alcoliche del popolo della notte. Jannelli sottolinea anche «la violenza esercitata a danno di coloro che abitano intorno alla piazza e nel centro della città e il cui sacrosanto riposo notturno è impedito da schiamazzi e da musiche che offendono la proprietà, la sacralità e la serietà dei luoghi. Penso che in qualsiasi altro Paese straniero luoghi così prestigiosi sarebbero immuni da schiamazzi e zozzure, che denunciano l' assoluta mancanza di rispetto per i cittadini che non partecipano alla movida. Se vi partecipassero darebbero ben altra testimonianza dei principi più elementari di educazione civica. Uno scenario che scandalizza e che si traduce in una conclamata e antica denuncia, purtroppo vana, verso tutte le istituzioni della città, sindaco, forze dell'ordine, Procura della Repubblica. Ma tant'è. Le autorità sono latitanti. Chi dovrebbe avere a cuore, da un lato le occupazioni, il riposo e il rispetto delle persone e dall'altro, chi deve presiedere al rispetto dei luoghi e delle cose ? Personalmente ho segnalato diversi episodi e mi è stato risposto che non hanno personale, né mezzi. La situazione è scandalosa».
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