Il Tirreno

Pisa

«Starò con loro, anche da pensionata»

di Pietro Barghigiani
«Starò con loro, anche da pensionata»

La prof a riposo forzato annuncia nuove attività per la classe. Il ministro Carrozza risponde all’appello della 2ª D di Putignano

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PISA. «Anche se non sarò la loro insegnante di ruolo, sanno che li seguirò comunque in un altro modo».

La professoressa Franca Vannozzi non si aspettava esiti diversi da quelli che, al momento, lascia intendere il ministro della Pubblica Istruzione, Maria Chiara Carrozza che stasera partecipa alle 21,30 alla Festa democratica alla Casa del Popolo a San Giuliano Terme.

La richiesta della classe seconda D della scuola media Gamerra di Putignano di far restare per un altro anno la docente, nonostante il pensionamento, non ha grandi speranze di venire accolta.

«Approfondirò la vicenda che avete raccontato» scrive nella lettera alla Gamerra il ministro che, al tempo stesso, invita la classe ad accogliere con serenità la nuova prof destinata a sostituire la docente nell’insegnamento di lettere, storia e geografia.

La loro voce non è rimasta inascoltata. L’appello magari non centrerà il risultato che si erano dati, ma almeno ha spinto un ministro a rispondere senza creare false illusioni.

È piaciuta all’esponente del governo la passione con cui gli alunni hanno descritto l’attaccamento all’insegnante e il suo modo di divulgare nozioni senza dimenticare l’educazione delle coscienze. Un atto d’amore e di emozioni affidato dagli alunni all’appello lanciato attraverso “Il Tirreno” domenica scorsa.

«L’ho sempre detto ai ragazzi fin da quando hanno iniziato a lavorare alla lettera – continua la professoressa Vannozzi –. Qualunque insegnante prenda il mio posto dovete comportarvi come se ci fossi ancora io. A me sembra che i giochi siano fatti. È praticamente ufficiale il nome della collega che mi sostituirà. Non mi ero fatta illusioni e avevo invitato genitori e ragazzi a fare altrettanto».

Per il ministro Carrozza la seconda D della Gamerra è diventata un esempio virtuoso di come dovrebbe essere la scuola. Professori capaci e studenti a cui vengono fatte amare e non imposte le materie.

«Sinceramente un pochino la bocca ce l’avevamo fatta alla proroga della professoressa – spiegano i genitori –. Ci siamo mossi con i sindacati per capire se c’erano dei margini. Il tempo non ci aiuta. I ragazzi ci tenevano tanto a continuare con la docente il loro percorso fino all’esame di terza media. Sappiamo già anche dell’assegnazione della cattedra».

Franca Vannozzi, pensionata d’ufficio al compimento dei 65 anni, non lascerà la “sua” classe. La prosecuzione dell’insegnamento con altri mezzi è già in cantiere.

«Sono d’accordo con la dirigente scolastica per una serie di attività nel doposcuola – afferma –. Penso al corso di latino. È chiaro che si tratta di iniziative che svolgerò come volontariato. Da anni sono impegnata nell’attività del circolo di Putignano con ricerche sulla storia locale. Le occasioni per stare con i ragazzi non mancheranno. Sanno che li seguirò anche al ritorno dalla vacanze. Non voglio che perdano quello che hanno imparato in questi anni».

A PAGINA 17 LA LETTERA

DEL MINISTRO CARROZZA

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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