Finanza
Poste, a Barbaricina consegna a rilento e bancomat guasto
PISA. Ancora problemi con le Poste a Barbaricina. Li segnala Manuela Coppola, una nostra lettrice. «Le cose sembravano avere preso una piega giusta, ma le parole molto spesso restano tali e se le...
PISA. Ancora problemi con le Poste a Barbaricina. Li segnala Manuela Coppola, una nostra lettrice.
«Le cose sembravano avere preso una piega giusta, ma le parole molto spesso restano tali e se le porta via il vento - racconta Coppola che abita in via delle Lenze - Sono mesi che il postino passa una volta la settimana, ma anche ogni dieci giorni, lasciando un accumulo di posta di mole non indifferente, a volte pressa le lettere così tanto che non si riesce a toglierle integre dalla buca».
Inoltre - prosegue la donna - «in Barbaricina l'ufficio postale è piccolissimo. Però negli anni è diventato l'ufficio dove arrivano tutti gli abitanti del Cep e tutti quelli di Barbaricina. Le persone sono aumentate, non diminuite. Non è funzionale avere un ufficio postale così piccolo per un "paese" in cui arrivano così tante persone. Non è funzionale tenere aperti uno o, quando proprio va bene, due sportelli su quattro che ce ne sono. Il locale è piccolo, troppo piccolo, c'è la fila della gente fino in strada spesso».
Quanto allo sportello automatico per il prelievo del contante, «è fuori uso un giorno sì e l'altro pure. Non è possibile! Certo, ci sono un sacco di negozi che accettano il pagamento con bancoposta, ma se io ho necessità di prelevare del contante devo essere messa in condizione di poterlo fare sempre, non cinque volte al mese e basta. Altrimenti il servizio non lo offri. Sono stata ieri (venerdì, nda) per prelevare e lo sportello era, ovviamente, guasto. Anzi, funzionava ma solo per fare tutto quanto (anche il caffè), tranne che per lo scopo suo finale, cioè prelevare il contante. Mia madre era stata martedì in posta e già lo sportello non funzionava, ma l'impiegata aveva detto che era un "guasto temporaneo". Non c'è mai niente di temporaneo quando si tratta delle Poste. Mai. Addirittura stamattina (ieri, nda) mi sono fermata nuovamente, aggrappandomi a quel "temporaneo", ma sapendo che sarebbe stato tutto inutile. Infatti, non solo la situazione era invariata, ma era, se possibile, addirittura peggiorata. Il display era assente e non c'era nemmeno un cartello, un foglio scritto a penna che indicava guasto».
«Siamo in campagna - conclude Coppola -, siamo contadini. Ma sappiamo leggere».
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