Proteste
Mannini continua lo sciopero della fame
Battaglia sui livelli d’assistenza sociale, il consigliere grillino ha l’appoggio della senatrice Bottici
PISA. Gianfranco Mannini, neo consigliere del Movimento 5 Stelle a palazzo Gambacorti, continua la battaglia per la definizione dei Liveas (Livelli essenziali di assistenza sociale) e guadagna un appoggio importante: Laura Bottici, questore al Senato, eletta nelle fila del Movimento, è arrivata ieri a Pisa per sostenerlo nella protesta. Lo sciopero della fame è arrivato ormai all’undicesimo giorno e Mannini presenta alcuni dati della radicale dieta: otto chili persi (dai 92 del 3 luglio agli attuali 84) ma una forma fisica ancora buona, nonostante una comprensibile stanchezza.
I Liveas devono essere definiti dalla Conferenza Stato-Regioni e cofinanziati da Comuni, Regioni e Ministero, ma la questione non era mai stata messa all’ordine del giorno. Così in via transitoria (ma la legge risale al 2008, nda) le spese sanitarie gravano ancora sul malato e, in via sussidiaria, sui familiari.
La vicenda sembrava vicina ad una svolta quando lo stesso Mannini è stato ricevuto in Regione da Ledo Gori, capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ottenendo in quella sede rassicurazioni sulla volontà del governatore di appoggiare la sua battaglia nella prima data utile. Nel frattempo dal governo sono stati sbloccati 300 milioni dal Fondo per le politiche sociali, ma da una parte non sono stati definiti i criteri di spesa per i fondi stessi e dall’altra il presidente della Conferenza, Vasco Errani, non è sembrato propenso ad accettare la richiesta di Rossi.
La parlamentare pentastellata dimostra fin da subito la sua vicinanza: «Ringrazio Gianfranco per questa lotta a favore degli ultimi, lotta che porta avanti facendo violenza su se stesso. Devono essere messi dei paletti alla spesa di quei 300 milioni che vengono fuori dai sacrifici degli italiani e non possono andare sprecati. In Parlamento farò pressioni per incontrare il ministro Del Rio, ma non ci dovrebbe essere bisogno di iniziative come quelle di Gianfranco. Dovrebbe essere la normalità investire per aiutare i più deboli. Non possiamo permettere che quei soldi vengano spesi prima della definizione dei Liveas».
Conclude Mannini: «Continuerò lo sciopero fino al 25 luglio (prima data utile per la riunione della Conferenza Stato-Regioni), poi vediamo. Questo è un gioco al massacro verso chi ha meno tutele, dobbiamo fare di tutto per sbloccare una situazione vergognosa».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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