La manifestazione
Patteggia il rapinatore seriale di iPhone
VECCHIANO. Un patteggiamento a 2 anni e 8 mesi con l’espulsione dall’Italia una volta scontata la pena. È la sentenza inflitta ieri mattina dal collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere...
VECCHIANO. Un patteggiamento a 2 anni e 8 mesi con l’espulsione dall’Italia una volta scontata la pena.
È la sentenza inflitta ieri mattina dal collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Degl’Innocenti e D’Auria)nei confronti di Mihail Daniel Iancu, 31 anni, romeno domiciliato in un campo nomadi di Lucca. Il patteggiamento, richiesto dalla difesa, ha avuto il consenso del pm, Giovanni Porpora.
Iancu è ancora detenuto dopo l’arresto avvenuto ai primi di maggio da parte dei carabinieri di Migliarino Pisano. Secondo l’accusa avvicinava le persone chiedendo una sigaretta. E quando i bersagli si distraevano li colpiva a tradimento per rapinarli. Sono tre i colpi contestati al romeno, arrestato a Ventimiglia mentre stava rientrando in Italia dopo una breve latitanza in Francia.
Le rapine addebitate a Mihail sono state commesse il 18 febbraio, il 13 e il 16 marzo nei confronti di tre persone che passeggiavano ai margini della pineta di Migliarino a due passi dal litorale vecchianese. Stando ai carabinieri la tecnica utilizzata dall'immigrato per avvicinare e trarre in inganno le ignare vittime era quella di chiedere una sigaretta. Quando la persona cercava il pacchetto veniva raggiunta da calci e pugni. In tutte e tre le circostanze l'aggressore si era impossessato di telefonini iPhone, dimostrando un particolare interesse al modello.
Partendo dalle descrizioni fornite dai rapinati, i militari della stazione di Migliarino erano riusciti a definire un identikit dell’aggressore. Che si era dato alla latitanza, salvo poi finire dentro appena rientrato in Italia.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google