Il Tirreno

Pisa

Favori a società di famiglia e assunti senza contratto

di Pietro Barghigiani
Favori a società di famiglia e assunti senza contratto

Le contestazioni mosse all’ex direttore Dringoli sotto inchiesta per peculato Indagini anche sulla gestione del cimitero e sull’uso dei fondi pubblici e bancari

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Contratti assicurativi stipulati per conto della Misericordia con un’agenzia intestata al fratello, ma anche rapporti di lavoro al nero, ammanchi nella gestione del cimitero e distrazioni di soldi per centinaia di migliaia di euro utilizzati per scopi diversi da quelli per cui erano stati erogati delle banche. È un lungo elenco di contestazioni quello su cui la Procura sta lavorando con la Guardia di finanza e che vede, per il momento, nella solitaria posizione di indagato per peculato l’ex direttore della Misericordia, Dino Dringoli. Dal 1997 al giugno 2011, il manager ha retto le sorti dell’Arciconfraternita restando al suo posto nonostante gli avvicendamenti nella carica di Governatore.

La relazione. Nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore, Giovanni Porpora, oltre all’acquisizione di centinaia di documenti contabili da studiare e valutare nei loro eventuali effetti sulle presunte responsabilità dei singoli, c’è anche una relazione firmata dal vice Governatore vicario Daniele Giugliano. È il maggio 2011 e Giugliano scrive a Dringoli mettendo in fila una serie di contestazioni. Lo accusa di essere il responsabile di illeciti commessi durante la sua gestione che vanno dalla stipula «di contratti di lavoro al nero all’aver favorito una società di assicurazioni intestata al fratello a spese della Misericordia».

Ammanchi e distrazioni. Gli addebiti su cui sta cercando di fare luce la magistratura riguardano «l’ammanco e la contestuale distrazione delle offerte dei lumi nel camposanto; la distrazione di 50mila euro dal gennaio all’aprile 2010 dalle casse della Misericordia a quelle della Coop Fratellanza di cui Dringoli era amministratore unico, senza autorizzazione dell’ente, con falsa indicazione in bilancio dell’esborso sotto forma di “quote partecipazione Coop Fratellanza”; la distrazione di 800mila euro, usati per altri scopi, dei 1,5 milioni di euro derivanti dall’anticipazione a stati di avanzamento concessa dalla Cassa di Risparmio di Volterra per la costruzione del nuovo padiglione al camposanto (mai versati alla ditta Nuova Fondiaria Paradisa, ndr); la falsa remissione di debito contratto dalla Coop Fratellanza con la Misericordia per 54mila euro nel marzo 2010».

La transazione. Si arriva al licenziamento per “mala gestio” anche se poi a livello legale Dringoli ottiene una sentenza favorevole in Tribunale e la Misericordia decide di procedere con una transazione.Di qui il versamento al manager di 120mila euro. Sotto la lente degli investigatori ci sono parcelle legali per 56mila euro e 58mila euro di incassi relativi a visite intramoenia nel poliambulatorio trattenuti in modo indebito nel 2011 anziché versarli all’Asl.

I debiti. Su 63 dipendenti rischiano il posto in 37. Il buco complessivo è di circa 12 milioni di euro. L’indebitamento bancario è di 7,3 milioni di euro; il deficit patrimoniale pari a 832mila euro e il disavanzo di gestione nel 2012 ammonta a un rosso di 69mila euro. E all’origine della falla, stando all’accusa, ci sarebbe la vendita della vecchia sede e la costruzione di quella moderna al Cep, mai del tutto messa a reddito. Nel frattempo un patrimonio è stato dilapidato con spese opinabili, assunzioni non necessarie e introiti spariti nei rivoli di un bilancio 2012 nel quale i revisori dei conti hanno trovato «inquietanti elementi dai quali si rilevano numerose e gravi anomalie nella gestione contabile e nella contabilizzazione degli incassi con conseguenti sparizioni di denari pubblici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web