Attenzione
Borse di studio per universitari, più soldi dalla Regione
PISA. Manca ancora il voto della giunta regionale, ma giovedì sera Stella Targetti, vicegovernatrice della Toscana, ha preso un impegno preciso: «Siamo intenzionati ad aumentare di oltre 4 milioni di...
PISA. Manca ancora il voto della giunta regionale, ma giovedì sera Stella Targetti, vicegovernatrice della Toscana, ha preso un impegno preciso: «Siamo intenzionati ad aumentare di oltre 4 milioni di euro le risorse per il diritto allo studio universitario». E questo, insieme ad altre nuove direttive, si traduce in un numero maggiore di borse di studio. Infatti nell’anno accademico 2012/2013 il limite Isee per l’accesso all’assegno era di 18mila euro; ed era stata istituita la borsa servizi per gli studenti con Isee nella fascia 18-21mila euro. Ora i due limiti salgono rispettivamente a 19 e 22 mila euro e questo permette di comprendere un numero maggiore di studenti. Secondo una previsione basata sugli iscritti allo scorso anno accademico, gli studenti beneficiari di borsa di studio aumenteranno di circa mille unità rispetto agli oltre 11.000 attuali, mentre il numero di coloro che potranno accedere alla borsa servizi dovrebbe passare dai meno di mille di oggi a circa 2mila. I dati si riferiscono alle tre università della regione: Pisa, Firenze e Siena.
Ma il nostro ateneo ha sempre fatto la parte del leone con oltre 4.500 borse di studio. Non aumenta solo il numero di assegni, ma anche la loro consistenza: a seconda della loro condizione gli studenti avranno dai 120 ai 190 euro in più (ai quali vanno aggiunti altri 60 euro se lo studente gode del contributo affitto), un aumento di circa il 13%. Verrà inoltre varata una borsa servizi più ricca: aumenterà la percentuale di rimborso del costo degli abbonamenti al trasporto pubblico e saranno istituiti buoni libri di 100 euro, oltre al pasto gratuito già previsto. Tutto ciò è possibile all’importo del Fondo integrativo statale che ha visto premiata la Toscana con 25 milioni di euro a fronte dei 12 milioni dell’anno precedente. Solo 4 milioni in più alle borse, quindi, poiché per il 2014 si prevedono tempi di magra: la Regione ha così deciso di accantonare parte della somma per garantire il servizio nel futuro.
La lista studentesca “Sinistra per” considera il risultato una vittoria anche sua, ma contesta la scelta dell’accantonamento: «Il sistema nel 2014 non sarà più sostenibile se non si intraprende una battaglia anche istituzionale che pretenda il rifinanziamento statale del fondo». (g.c.)
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