Attenzione
Lasciano il Cep gli studi medici
Sfuma per l’Arciconfraternita la possibilità di garantirsi un’entrata con gli affitti
PISA. Il binomio Cep-Sanità si arricchisce di un nuovo capitolo ma questa volta non riguarda la Misericordia. O almeno non del tutto.
La notizia, confermata ieri, circolava nel quartiere da qualche giorno: alcuni studi medici, che attualmente risiedono nei pressi di viale Michelangelo traslocheranno nelle vicinanze dell’Aurelia, in uno stabile antistante la nuova rotatoria. Un cambio di programma che fa storcere la bocca ai residenti.
Uno spostamento di poco più di un chilometro che, però, influisce in maniera significativa sulle abitudini e sulla vita di un quartiere, soprattutto per i residenti non più giovanissimi.
Si tratta di cinque studi medici privati che, come ci spiega il dottor Giuseppe Figlini, presidente dell’ordine dei medici ed odontoiatri «costituiscono quella che tecnicamente si chiama una medicina di gruppo, cioè un accordo fra studi medici che condividono spazi ed orari per tenere sempre aperto l’ambulatorio e nel quale i pazienti possono essere visitati indistintamente da un dottore piuttosto che da un altro».
I diretti interessati non forniscono i motivi del trasferimento, ma le ipotesi portano ad una migliore condizione strutturale degli immobili.
Nei mesi scorsi era stata paventata la possibilità che gli studi avrebbero potuto trovare ospitalità nella nuova sede della Misericordia, portando denaro fresco nelle casse disastrate dell’ente, ma proprio le note vicende dell’Arciconfraternita avevano fatto saltare l’ipotesi di accordo.
«Lo spostamento però non incide sull’affluenza – conclude ancora Figlini – la scelta del medico si basa sulla fiducia che questo instaura con i pazienti, non sulla distanza da percorrere».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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