Sicurezza
Ikea, conto alla rovescia per le selezioni
Attiva da lunedì la sezione sul sito della multinazionale. Lavori a pieno ritmo nel cantiere: forse a dicembre l’apertura
LIVORNO. Conto alla rovescia per la Grande Corsa. Ai blocchi di partenza, secondo stime prudenziali, 15mila candidati. I posti di lavoro (per ora 250) sono quelli nel nuovo negozio Ikea di Pisa. Da lunedì si potrà fare domanda di assunzione. Ci sarà da sgomitare: è come se ci fossero 60 aspiranti per ogni posto. Intanto sta iniziando ad assumere la classica colorazione blu l’edificio in costruzione a Pisa sud, tra la statale Aurelia e il canale dei Navicelli. Si stanno montando le pareti prefabbricate sullo scheletro che compariva all’orizzonte fino a pochi giorni fa.
Per l’inaugurazione non c’è ancora una data precisa: comunque tra fine anno e inizio 2014. Sotto sotto, la speranza della multinazionale del mobile low cost è quella di riuscire ad aprire a dicembre, così da sfruttare l’onda lunga dello shopping natalizio.
Domande via internet. Da lunedì si possono dunque inviare le candidature. E con una sola modalità: il sito internet di Ikea, all’indirizzo www.ikea.it/job_pisa (poi seguire le indicazioni). Desistere da ogni altro tentativo, sottolinea l’azienda di continuo. Anche perché in questi giorni è successo che qualcuno si sia presentato al cantiere, con il proprio curriculum cartaceo in mano, alla ricerca di improbabili scorciatoie. Rimandato al mittente. Per il primo passo la via è unicamente quella del web. Bisogna telematicamente mettersi in fila con tutti gli altri. Quindicimila candidati è un bel numero. E’ come se tutto Ponsacco ci provasse. E se salissero a ventimila, immaginate una cittadina come Montecatini Terme che si mette in lizza, dai grandi ai piccini, si mettesse in lizza.
Tre settimane. La cifra potrebbe crescere, visto che le domande si potranno inoltrare fino al 4 agosto. Si pensi che, pochi mesi fa, per l’apertura del punto vendita di Pescara-Chieti le candidature hanno superato quota 30mila. Per quanto riguarda Pisa, alla fine, ci si potrebbe collocare a metà strada. L’azienda prevede un picco di domande nei primi due o tre giorni, poi una stabilizzazione. Dicono che il periodo estivo potrebbe un po’ frenare, ma è anche vero che la fame di lavoro non va in vacanza. Le somme si tireranno poi. Una prima tendenza, in ogni caso, il software dell’azienda che conta le domande potrà darla solo dopo qualche giorno dal via ufficiale.
Profili e contratto. I profili ricercati sono addetti servizi alla clientela, addetti logistica e magazzino, personale per la ristorazione, addetti vendita ed eventuali figure di responsabilità. Le assunzioni Ikea avvengono generalmente con contratto di lavoro part time, a tempo determinato per il primo periodo di lavoro, in occasione dell’apertura del negozio. I migliori candidati vengono poi confermati con assunzioni a tempo indeterminato. Il contratto è quello del commercio, lo stipendio dipende dal profilo con cui si viene inquadrati e tenendo conto anche che si lavora su turni, 7 giorni su 7, media di 24 ore settimanali. Alla fine del mese si può tendere a una cifra intorno agli 800 euro.
La “scrematura”: consigli. Ma cosa succede dopo il 4 agosto? Inizia la fase della scrematura, le prime scelte. Ikea svolge il compito di selezione senza affidarsi ad agenzie esterne. Fa tutto l’ufficio del personale. Si parte con colloqui collettivi. Un gruppetto alla volta. Rispetto alla gran massa dei candidati, è dal passaggio successivo, quello dei colloqui individuali, che l’imbuto comincia a stringersi. Vediamo allora cosa attende gli aspiranti al posto Ikea, a cosa dovranno stare più attenti. E cosa potrà fare la differenza.
Esperienza e passione. Anzitutto tra i requisiti più richiesti si potrebbe pensare all’esperienza già maturata nel settore: sicuramente è una carta da giocarsi, ma non decisiva. «Il responsabile dello store di Rimini è un laureato in Lettere entrato in azienda subito dopo gli studi, in seguito ad un nostro stage di venti ore», dice Carlotta Guerra, media relations manager di Ikea Italia. E allora? Il selezionatore che i candidati si troveranno di fronte guarderà vari aspetti e tutti, dicono dagli uffici, «devono andare incontro ai valori aziendali». Una parolina magica è passione: passione per il mondo dell’arredamento in genere. Dunque, è qualcosa che deve anche piacere. Insieme, questo è evidente, alla disponibilità a lavorare nel fine settimana e su turni.
L’inglese aiuta. A far pendere la bilancia dalla propria parte c’è poi la conoscenza dell’inglese. Il brand Ikea è internazionale, muove anche flussi turistici. Inoltre sbirciando sui siti, a proposito di selezioni precedenti, una frase ricorrente è: «Capacità di relazionarsi, educazione ed entusiasmo». Un po’ generica. Proviamo a dare un maggiore aiuto ai candidati. «Si vuole mettere in evidenza - specifica Carlotta Guerra - la predisposizione al lavoro di gruppo, a stare in un team».
Carattere e personalità. Potrà essere il carattere a indirizzare la scelta da parte degli esperti dell’ufficio personale. «Conta molto l’approccio - aggiunge la manager di Ikea - e da questo, in modo particolare, la capacità di sapersi prendere le responsabilità». Riassunto: passione, carattere, entusiasmo, lingua inglese e, perché no, un po’ di esperienza nel settore. La Grande Corsa per i 250 posti può partire. A regime Ikea pensa di salire a 300. Ma questo lo stabilirà il mercato.
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