Proteste
Commercio al dettaglio: è profondo rosso
In difficoltà tutte le tipologie. Giù in particolare alimentare, prodotti per la casa ed elettrodomestici
PISA. Calano vendite (-6,1%) e punti vendita (-2,0%). Profondo rosso per il commercio al dettaglio. Il dato di Pisa, pur relativamente migliore rispetto alla Toscana (-6,8%) e all’Italia (-10,3%), evidenzia un quadro particolarmente negativo. Il protrarsi della crisi incide anche sul tessuto imprenditoriale che, rispetto a fine marzo 2012, perde 169 unità, di cui circa la metà ambulanti.
Unico dato che, nonostante tutto, fa intravedere quantomeno una stabilizzazione della crisi viene dall’aumento della quota di imprese con fatturato in crescita che rappresentano il 12% del totale. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati dell’indagine trimestrale condotta dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di Commercio di Pisa.
Le vendite al dettaglio del primo trimestre 2013 segnalano difficoltà in tutte le tipologie: le piccole strutture (1-5 addetti) perdono il 6,4%, le medie (6-19 addetti) il 5,7% e la grande distribuzione (unità con 20 addetti e oltre) il -5,3%.
Le sempre minori disponibilità economiche delle famiglie arrivano a colpire con forza gli esercizi specializzati in generi alimentari (-8%). Migliori, ma sempre in diminuzione, le vendite nel non alimentare (-6,2%) mentre ipermercati, supermercati e grandi magazzini, dopo tre trimestri con il segno più, fanno segnare un -1,2%. Neppure il periodo dei saldi ha potuto risollevare i dati di vendita del settore abbigliamento e accessori che, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, fa segnare un -6,4%. Prosegue, nel primo quarto del 2013, il trend discendente dei prodotti per la casa ed elettrodomestici (-10,4%).
Le attese degli operatori in merito all’evoluzione delle vendite e degli ordinativi rivolti ai propri fornitori relativo al secondo trimestre del 2013 continuano a segnalare un diffuso pessimismo.
«La forte riduzione dei consumi legata al calo occupazionale e alla generalizzata flessione del potere di acquisto delle famiglie - commenta il presidente della Camera di Commercio, Pierfrancesco Pacini - impatta fortemente sul tessuto commerciale pisano. Per rompere questa spirale, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, la Camera di Commercio interviene con iniziative che puntano a sostenere e salvaguardare il commercio tradizionale, e aumentando l’appeal del territorio: tra queste la prossima apertura della ludoteca nel Palazzo Affari».
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