Gioco
Migliaia di motorini in darsena in attesa di essere venduti
PISA. Circa 12mila motorini marca Piaggio, alcuni con l'adesivo giallo delle Poste sul portapacchi, all'apparenza abbandonati sotto il sole. Alcuni stoccati in gabbie in attesa dei container, la...
PISA. Circa 12mila motorini marca Piaggio, alcuni con l'adesivo giallo delle Poste sul portapacchi, all'apparenza abbandonati sotto il sole. Alcuni stoccati in gabbie in attesa dei container, la maggior parte parcheggiati tra i ciuffi d'erba. Succede in un'area lungo via della Darsena che diversi lettori segnalano alla redazione. Gli scooter – tutti uguali, bianchi, modello Liberty 125 – non hanno però nulla a che fare con le Poste e la Piaggio. E non sono affatto stati abbandonati.
La spiegazione è questa. I portalettere di Poste italiane si spostano su motorini Piaggio. Gli scooter, circa 17mila 600 in tutta Italia, vengono sostituiti in blocco. L'azienda di Pontedera ha preso l'usato dalle Poste e l'ha rivenduto al gruppo tedesco Hofmann, che oggi è l'unico proprietario della distesa di motorini di via della Darsena. Hofmann, che conta di rivendere la merce in tutto il mondo, ha dato in appalto la gestione della logistica internazionale dei motorini alla ditta danese Dsv. A sua volta Dsv si è rivolta alla Compagnia interportuale pisana per la logistica locale. Ecco spiegato perché i motorini si trovano lì. Compagnia interportuale pisana e Fgt, un'altra società nel campo della logistica, hanno in concessione quell'area dalla Spa Navicelli, che si occupa del canale omonimo. È stato proprio l'amministratore unico di Navicelli, Giovandomenico Caridi, a voler fare chiarezza sulla questione, insieme all'amministratore delegato della Compagnia interportuale pisana Roberto Rocchiccioli.
«Queste merci le ho per conto di Hofmann», ha confermato Rocchiccioli, 57 anni, indicando i motorini dal cancello d'ingresso della zona. Una parte degli scooter è già stata venduta. Il resto lo sarà. E a trarne profitto, per quanto riguarda la componente logistica dell'affare, sarà anche la Compagnia interportuale pisana e di riflesso i suoi impiegati. «All'appalto dei motorini lavorano 32 persone della Compagnia interportuale», puntualizza Caridi. Nessun abbandono quindi. I motorini sono merce in transito. Piaggio e Poste non hanno più alcun ruolo nella loro gestione e nel loro destino.
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