Sicurezza
«La mia chiesa ostaggio di vandali e sfaticati»
Monsignor Armani contro la movida notturna: anche ieri mattina rifiuti tracce di vomito e urina in piazza dei Cavalieri. Il prefetto: serve un piano
PISA. «Secondo la consuetudine godereccia degli sfaticati notturni che occupano manu militari la piazza dei Cavalieri e, in modo particolare, il sacrato antistante la chiesa monumentale di Santo Stefano, nella notte tra martedì e mercoledì siamo stati deliziati, fino alle 5 del mattino, da una assordante orchestra a percussione (grossi tamburi) che ha suonato ininterrottamente con l’accompagnamento di sguaiate risate. Insomma, nottata insonne per quelli come me che hanno la fortuna (se penso al luogo, così ricco di storia ed arte) e la sfortuna (se penso al dilagare della prepotenza di questi illustri signori) di abitare in piazza dei Cavalieri e nelle immediate vicinanze».
Lo scrive monsignor Aldo Armani, rettore della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. «Gli sfaticati - prosegue - hanno trascorso la notte del tutto indisturbati, nonostante i reclami ed i richiami al rispetto delle disposizioni di legge che regolano la quiete pubblica. La mattina la piazza e il sacrato erano in uno stato davvero pietoso: centinaia di bottiglie fracassate, segni inequivocabili di vomito, deiezioni e urina».
«Povera mia bella Pisa - continua il sacerdote - che vuole gareggiare con le più illustri città europee e che non sa far rispettare le elementari regole della buona convivenza. Si affida al turismo per risolvere i problemi della crescita. Basterebbe ascoltare i commenti dei visitatori della chiesa per rendersi conto dell’immagine che offre la nostra città all’estero. Occorre un sussulto di responsabilità per assumere le decisioni dovute e restituire bellezza e accoglienza».
In serata il prefetto ha comunicato che sulla questione di piazza dei Cavalieri è stato impegnato ieri mattina il comitato per la sicurezza. «E’ necessario elaborare un piano operativo - dice Tagliente - con iniziative rivolte a sensibilizzare soprattutto il mondo studentesco e con maggiori controlli». La piazza, aggiunge, «deve essere “rioccupata” da tutti i soggetti pubblici e privati interessati a svolgere iniziative compatibili con la sua destinazione a bene culturale».
Riguardo a questo intervento del prefetto esprime soddisfazione il sindaco Filippeschi: «Assicuriamo la massima collaborazione della polizia municipale e dei servizi di pulizia, promuovendo anche un diverso utilizzo di quello spazio insieme a residenti, studenti ed istituzioni pubbliche».
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