Attenzione
Incrocio di San Piero i tecnici studiano una rotatoria mobile
Vertice in Prefettura del comitato per la sicurezza stradale aumenteranno pattuglie e controlli nelle zone del litorale
PISA. Finalmente la rotonda di San Piero a Grado si farà, e si farà a breve. La notizia più attesa la annuncia il prefetto Francesco Tagliente in apertura del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato ieri mattina. Ora dovrebbe diventare davvero operativo l’accordo tra Anas e Salt annunciato già qualche settimana fa: è la Salt, concessionaria dell’autostrada A12, a prendere in carico la bretella che collega San Piero all’innesto con la Fi-Pisa-Li e il raccordo autostradale. I lavori dovevano partire già prima della bella stagione, visto che proprio in questo periodo quel tratto di strada, scenario purtroppo di tanti (troppi) incidenti, interessa un flusso veicolare grandissimo. «Ringrazio il prefetto per il suo impegno sulla vicenda - commenta l’assessore alla mobilità David Gay - finalmente possiamo partire con un’opera attesa quanto importante: entro la settimana deve essere effettuato un cambiamento della segnaletica per mettere maggiormente in sicurezza l’incrocio». Apprezzata dal comitato l’idea di partire fin da subito con una rotatoria mobile in attesa dei lavori definitivi.
Più pattuglie. Durante l’incontro, alla presenza dei rappresentanti delle varie forze dell’ordine, sono state illustrate anche le strategie e gli obiettivi in vista della stagione estiva. Si parte con una maggiore presenza di pattuglie ed agenti nelle zone del litorale e di quelle verso la Versilia, soprattutto nelle fasce serali.
Annunciato poi un progetto pilota per la rilevazione delle sostanza stupefacenti: il dirigente del compartimento Polstrada, Michele La Fortezza, ha infatti chiesto che ai normali controlli sul tasso alcolemico vengano affiancati quelli mirati a rilevare l’assunzione di sostanza stupefacenti. «È un problema da affrontare - afferma lo stesso La Fortezza - e si può fare solo con l’ausilio delle strutture mediche che possono eseguire analisi in loco. Altrove è già stato realizzato con grandi benefici per la sicurezza stradale». Si è detto d’accordo il prefetto, che lancerà l’esperimento a breve per verificarne l’applicabilità in futuro.
L’attività di ricognizione sulle strade si avvarrà anche dell’ausilio fornito dagli elicotteri del nucleo Volo della Polizia e dei Carabinieri. Tutte le informazioni raccolte dalle forze dell’ordine saranno poi convogliate nel sistema Sirss (Sistema Integrato Regionale Sicurezza Stradale) che è in diretto collegamento con l’Istat e che fornisce già da qualche anno un database integrato con indici sulla pericolosità potenziale dei tratti stradali sulla base della geolocalizzazione degli incidenti.
I numeri. L’ingegner Maria Carmela Laconis (Provincia di Pisa) ha poi diffuso alcuni dati sugli incidenti stradali nella provincia di Pisa nel 2012: c’è stata una sostanziale diminuzione, meno 8,6% rispetto al 2011 (passando da 1.781 a 1.640), ma minore del parametro nazionale che segna un meno 10,2%. Assai diminuito invece il numero dei feriti (-37%), mentre sono aumentate le vittime degli incidenti mortali: più 13,5% passando da 32 a 37, ma 6 di questi incidenti sono da attribuirsi a malori del conducente e non ad un mancanza di sicurezza del tratto stradale.
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