Il dolore
Pisa, blitz della Finanza nella sede della Misericordia
Sedici finanzieri in borghese hanno controllato i conti della confraternità: perquisizioni anche nelle case dei rappresentanti del consiglio di amministrazione
PISA. Blitz della Guardia di finanza nella sede centrale della Misericordia di Pisa. Le fiamme gialle, secondo quanto si è appreso, hanno effettuato verifiche contabili sul bilancio dell'Arciconfraternita pisana, sul quale grava un pesante debito di circa 12 milioni di euro che ha spinto i vertici dell'associazione a mettere a punto un drastico piano di risanamento che potrebbe determinare decine di licenziamenti tra i dipendenti. Perquisizioni anche nelle abitazioni dei rappresentanti del consiglio di amministrazione.
Il 30 giugno scorso sono scaduti i contratti di solidarietà applicati per un anno e al termine dei quali gli attuali vertici dell'Arciconfraternita avevano prospettato la necessità di procedere al licenziamento di circa 40 degli attuali 60 dipendenti per salvaguardare la stessa sopravvivenza dell'associazione. Al momento, però, non e' ancora stata formalizzata l'apertura di alcuna procedura.
L'indagine della procura che ha fatto scattare le perquisizioni «non interessa gli attuali componenti dell'organo di amministrazione, i quali peraltro, non sono stati raggiunti da alcun avviso di garanzia». Lo afferma in una nota il governatore della Misericordia di Pisa, Luigi Marchetti. Il governatore, si legge ancora, esprime «la piena disponibilità di tutto il magistrato (una sorta di consiglio di amministrazione dell'arciconfraternita, ndr) a collaborare con l'autorità giudiziaria nell'accertamento della verità e auspica la soluzione in tempi brevi e certi dell'attività di indagine così da consentire la piena ripresa delle attività istituzionali».
«La Misericordia - conclude Marchetti - si riserva sin da ora la facoltà di costituirsi parte civile nel procedimento penale che potrà eventualmente scaturire dall'attività in corso».
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