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Pisa

Arrestato il piromane di Asciano

Arrestato il piromane di Asciano

È accusato dal Corpo forestale di avere appiccato gli incendi durante i mesi di giugno e luglio. I sospetti nati l’anno scorso

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ASCIANO. È un trentenne disoccupato il piromane arrestato con l’accusa di avere appiccato le fiamme sui boschi sopra Asciano. Ben nove durante il mese di giugno e quattro a luglio, uno di seguito all’altro cominciando proprio dal primo del mese.

Il giovane, che si trova agli arresti domiciliari, è stato pedinato e filmato dal nucleo investigativo del Corpo forestale dello Stato di Pisa con l’aiuto dei Comandi di Calci e Pontedera. Inoltre, è stata decisiva la testimonianza di un cittadino.

Già l’anno scorso, sempre sopra Asciano, si erano sviluppati degli incendi di origine dolosa e il Corpo forestale aveva concentrato i suoi sospetti su alcuni persone, fra cui il trentenne. «Così quando sono ripresi gli incedi - dicono dal Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato - abbiamo cominciato subito a tenere sotto osservazione il trentenne. Lo abbiamo pedinato e filmato».

Quando usciva di casa, il giovane nascondeva qualcosa sotto la maglietta, probabilmente della carta, materiale d’innesco molto semplice e appiccava il fuoco a cumuli d’erba secchi. Grazie al lavoro d’indagine e alla testimonianza di un cittadino, il Corpo forestale ha potuto raccogliere una serie di elementi ritenuti sufficienti e per il trentenne sono scattati gli arresti domiciliari per il grave pericolo di reiterazione dei reati. Per gli inquirenti del Corpo forestale dello Stato, l'indagato presenta tratti specifici della piromania criminale, e agisce compulsivamente sulla base di un movente di carattere irrazionale, per appagare frustrazioni e bisogni psicopatologici profondi. «Non so perché l’ho fatto», ha detto al personale del Corpo forestale che gli notificava il provvedimento di custodia cautelare.,

«La piromania è una condizione rara e la maggior parte degli incendi che interessano il territorio pisano - ricorda il Corpo forestale dello Stato - sono causati da incendiari che agiscono per un motivo razionale ed economicamente rilevante, quale la caccia, ritorsioni verso la pubblica amministrazione o semplicemente verso un privato proprietario del fondo. Il Nucleo investigativo investirà tutte le proprie risorse per reprimere il fenomeno degli incendi sui Monti Pisani e le indagini si concentreranno su altri soggetti su cui viene tenuto il più stretto riserbo».

Il comandante provinciale del Corpo forestale, Anna Fadda, invita i cittadini a mettersi in contatto col personale del Comando Provinciale di Pisa per segnalare e fornire elementi utili alle indagini relative agli incendi boschivi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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