Italia
Tante visite, ma poche fatture. «Soldi in nero al professore»
Le accuse all’ex accademico e ginecologo Genazzani sotto processo per truffa e peculato
PISA. Le prenotazioni di visite riempivano le agende delle cliniche private. Gli incassi per le prestazioni, però, non corrispondevano per difetto al numero dei pazienti registrati. E poi c’erano quei pagamenti in contanti direttamente al luminare della ginecologia e della procreazione assistita. Soldi passati di mano senza lasciare traccia.
Sono alcune delle contestazioni sottolineate dalla pubblica accusa nel processo a carico del professor Andrea Genazzani, 71 anni, di Calci, ginecologo di fama internazionale, accusato di truffa e peculato. L’ex accademico e già dipendente dell’azienda ospedaliera pisana è comparso davanti al collegio (presidente Pietro Murano, a latere Bencivinni e Giovannelli) difeso dall’avvocato Anna Francini. In aula sono stati sentiti i primi testi del pubblico ministero, Giovanni Porpora.
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