Il Tirreno

Pisa

Sbarra e telecamere contro gli abusivi

di Lucia Maffei
Sbarra e telecamere contro gli abusivi

Inaugurata la nuova modalità di sosta: prima applicazione nella zona H, poi il sistema sarà esteso all’intera area

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PISA. L’auto arriva all’ospedale e si dirige verso il parcheggio H, sempre diritto, il bar alla sua destra. Il guidatore ritira il ticket, oltrepassa la sbarra e lascia la macchina in uno dei posti disponibili dell’area asfaltata e recintata. Torna quando vuole, paga - in proporzione alla durata del posteggio - all’operatore del casotto accanto alla sbarra, prende il biglietto di uscita. Da questo momento ha dieci minuti per uscire, altrimenti dovrà pagare la differenza.

Sarà questa la nuova modalità di sosta in quasi tutti i parcheggi a pagamento dell’ospedale Cisanello. Solo l’area L, quella con i pannelli fotovoltaici, resterà regolata da un parchimetro, fatta salva la possibilità di parcheggiare gratis nell’area A. Per il resto le macchinette saranno sostituite dalla sbarra di ingresso, dalla sosta a tempo e dai quattro operatori Pisamo che si alterneranno nel casotto dalle 6 alle 22 dei giorni feriali.

Un passo avanti nella lotta ai parcheggiatori abusivi, un problema più volte raccontato da Il Tirreno. Ma anche una comodità per i visitatori, che non saranno più costretti a fare le corse dalla clinica al parchimetro per prolungare le soste.

Il nuovo sistema è operativo da ieri solo nell’area più vicina ai padiglioni ospedalieri, quella da 166 posti. Poi sarà esteso a tutta l’area riservata a pazienti e visitatori compresa tra Cardiotoracico e Pronto Soccorso non appena l’azienda avrà completato i lavori di riorganizzazione dei parcheggi. Si tratta di spostare l’area di sosta dei dipendenti, l’area G, che oggi confina con l’area H.

Chi lavora a Cisanello potrà parcheggiare la macchina nella zona davanti all’area G. Lasciata libera, la vecchia area G sarà inglobata dall’area H e destinata quindi ai visitatori, per un totale di 380 posti auto.

L’accesso con la sbarra e il pagamento all’operatore sono possibili grazie ad un investimento di 70mila euro di Palazzo Gambacorti e di Pisamo, la società del Comune per la gestione della mobilità. L’eliminazione dei parchimetri costituisce un punto chiave per contrastare il fenomeno dei posteggiatori non autorizzati, che spesso presidiano proprio le macchinette, gestiscono un business parallelo con i ticket non ancora scaduti e sono talvolta aggressivi.

Una situazione che il sindaco Marco Filippeschi ha definito più volte, nel corso della conferenza stampa davanti all’ospedale, «inaccettabile». «Le tante proteste giustificate dei cittadini hanno reso il provvedimento molto atteso», ha detto il primo cittadino, sottolineando la necessità dei parcheggi a pagamento non solo per consentire la rotazione dei posti auto più vicini all’ospedale, ma anche per recuperare l’investimento di 3 milioni di euro fatto due anni fa dal Comune.

L’assessore alla mobilità David Gay fa notare come il provvedimento fosse previsto fin dal 2009, mentre il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi non ha escluso l’eventualità di ridurre la sorveglianza dell’area proprio in conseguenza del nuovo sistema.

La presenza costante di due pattuglie di agenti al mattino e due al pomeriggio, unita ai sei ausiliari del traffico e all’installazione di quattro videocamere, ha consentito negli ultimi due mesi di ridurre il numero di parcheggiatori non autorizzati da oltre un centinaio alla trentina dell’ultimo periodo. A dare il colpo di grazia al fenomeno potrebbe essere proprio la sbarra elettronica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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