Il Tirreno

Pisa

Il Bastione Sangallo aprirà a settembre

di Danilo Renzullo
Il Bastione Sangallo aprirà a settembre

Ultimi ritocchi e poi sessanta giorni per il collaudo del restauro costato oltre un milione di euro

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PISA. L'apertura definitiva è prevista per la seconda metà di settembre, ma sabato scorso ai partecipanti della convention nazionale di Mpi, la più grande realtà associativa internazionale nell'ambito del turismo congressuale, che si è svolta a Pisa nei giorni scorsi, è stata offerta un'anteprima del restauro del Bastione Sangallo.

Iniziati nel novembre 201, i lavori di recupero del cinquecentesco Bastione si sono conclusi lo scorso 28 giugno. Dopo le ultime rifiniture che dureranno fino al prossimo 18 luglio, occorreranno altri sessanta giorni per il collaudo prima dell'apertura definitiva. Con un investimento totale di un milione e 126mila euro, derivanti dai fondi Piuss e, in parte, finanziati da Comune e Fondazione Pisa, sono stati realizzati lavori su una superficie di circa 700 metri quadrati e su tutti i giardini pensili. È stata eseguita la pulizia e il restauro delle pareti e delle antiche volte e recuperati i due affreschi della croce pisana sotto la supervisione della Soprintendenza. Sono stati realizzati gli infissi, creando l'accessibilità anche per i portatori di handicap, bagni (quattro) e locali di servizio nella sala più moderna (che risale al 1939). È stata eseguita l'impermeabilizzazione e riaperti tutti i lucernari. Sono stati installati gli impianti, con particolare attenzione per quello di illuminazione: si tratta di “totem” non “invasivi” progettati dagli architetti Fabio Daole, progettista e direttore dei lavori al Bastione, e Mario Pasqualetti.

«Sono oggetti unici – spiega Daole – grazie ai quali non abbiamo inciso sulle mura storiche attraverso gli impianti. Hanno una grande flessibilità d'uso (illuminazione tradizionale, quella di emergenza, aumento o diminuzione della luce) e permettono un risparmio energetico grazie all'uso di luci a led».

L'area utilizzabile del Bastione è divisa in otto ambienti: un salone di circa 140 metri quadrati, una sala di ingresso, altre quattro sale e due corridoi di collegamento tra i vari ambienti che potranno essere utilizzati per ospitare mostre, dibattiti, cene e numerose altre iniziative, accogliendo circa 250 persone.

Il restauro ha riservato una sorpresa. Durante i lavori è stata scoperta una sala ottagonale con una volta e un pozzo. Il restauro potrebbe partire a breve: sono in corso le verifiche e la stesura di un progetto preliminare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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