Lutto
Cartelli di benvenuto scritti in cinese al bagno Tritone
I turisti orientali possono essere una risposta alla crisi Il titolare: «Sono tanti, ma i più non sanno nuotare»
MARINA. Due cartelli con sopra scritto “benvenuti” in cinese, affissi uno all’entrata del bagno Tritone (Marina) sulla Litoranea e l’altro dentro il bagno accanto alla porta dell’ufficio informazioni: sono la novità di quest’anno sul litorale pisano.
Già lo scorso anno parecchi cinesi, provenienti da Prato, sono stati buoni clienti dello stabilimento marinese e quest’anno ancora di più, tanto da indurre il titolare del bagno, Marco Cacciò, a mettere i due cartelli di benvenuto in cinese sotto quelli scritti in italiano e in inglese.
«Anche la scorsa domenica ne è venuto un discreto numero – racconta Cacciò -: una macchina con cinque ragazzi, una familiare da sette posti e un pulmino da nove dove si trovavano due famiglie. Già lo scorso anno ho cercato di capire chiedendo ai cinesi che venivano al mare da me, come mai avessero scelto il mio stabilimento e mi hanno raccontato che i primi sono capitati per caso, si sono trovati bene e si è sparsa la voce. Arrivano ben organizzati: buste della spesa, costumi e ciambelle per tutti, anche per gli adulti. Può sembrare strano, ma la maggior parte di loro non sa nuotare – spiega il titolare – e mi hanno spiegato che per questo motivo la scogliera che c’è davanti ai bagni di Marina li fa sentire più sicuri che non il mare aperto come c’è a Tirrenia. Entrano in mare con la ciambella, stanno in acqua per qualche minuto e poi escono. Ricordo ancora con piacere le risate che mi feci a Ferragosto di due anni fa – racconta Cacciò -, quando un cinese che era venuto, per fare il bagno, s’infilò una ciambellona gialla. Sulla spiaggia ridevano tutti e a facevano foto mentre lui, simpaticissimo, si divertì molto e non se la prese per niente».
Da quanto raccontato dal titolare del bagno, in questi due anni i cinesi che frequentano il nostro mare hanno cambiato alcune abitudini. Un tempo stavano sulla spiaggia praticamente vestiti, il bagno lo facevano sempre con la ciambella come ora, ma gli uomini tenevano anche la maglia e le donne difficilmente si spogliavano. Adesso anche le donne più anziane si mettono in costume benché utilizzino quelli interi che noi ormai consideriamo fuori moda.
Tra le coppie cinesi più avanti negli anni sono soprattutto gli uomini a chiedere informazioni, mentre le donne si rivolgono in cinese ai loro mariti che poi traducono e tra loro non parlano mai italiano. I giovani che invece vengono al seguito dei genitori sono tutta un’altra cosa. In genere hanno tra i 19 e i 20 anni, parlano benissimo l’italiano e una volta al mare passano il tempo a giocare a pallavolo con gli altri ragazzi del bagno integrandosi perfettamente, vestono firmato e, soprattutto, sono loro che guidano le auto con cui viene al mare tutta la famiglia. Mentre i più giovani giocano a pallavolo o a carte sotto l’ombrellone, i genitori leggono cercando di stare all’ombra e tutti usano creme solari con una protezione altissima perché la loro pelle è sottoposta a scottature. «Una loro particolarità – conclude Cacciò - è che vanno via sempre alle 17,30 dopo aver fatto la doccia. Ora speriamo che qualcuno di loro faccia anche un abbonamento».
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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