Il Tirreno

Pisa

«Volevo solo concludere un percorso con i ragazzi»

di Pietro Barghigiani
«Volevo solo concludere un percorso con i ragazzi»

Parla la docente pensionata d’ufficio dal ministero al compimento dei 65 anni È stata respinta la richiesta di prorogare di un anno l’addio alla cattedra

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PISA. Dicono di aver imparato ad amare la Divina Commedia grazie a quell’insegnante speciale che non li ha mai fatti annoiare durante le ore di lezione. Ma non è stato solo Dante a essere stato apprezzato dagli alunni della seconda D della media Gamerra di Putignano che con la professoressa Franca Vannozzi in due anni hanno stretto un rapporto che trascende la cattedra e i banchi.

Sono cresciuti con quella docente riservata eppure comunicativa che ha saputo divulgare nozioni e conoscenze, ma soprattutto è stata capace di educare i “suoi” ragazzi aprendo loro la mente sul mondo. Le materie insegnate le sono state di aiuto nella sua missione di formatrice, dall’italiano alla storia, dalla geografia all’educazione alla cittadinanza. Ora quel legame è destinato a spezzarsi perché per la professoressa Vannozzi è arrivato il pensionamento d’ufficio. Allo scoccare dei 65 anni il ministero della Pubblica Istruzione, il suo datore di lavoro, l’ha messa a riposo forzato. Per non perdere l’amata insegnante gli alunni della seconda D hanno scritto una lettera al ministro Maria Chiara Carrozza che ieri sera per un problema di salute ha saltato a a Campo di San Giuliano un dibattito promosso dal Pd.

La lettera è stata consegnata ieri mattina attraverso “Il Tirreno” allo staff dell’ex rettore della Scuola superiore Sant’Anna che ora guida le sorti della ricerca, dell’università e della scuola italiana. Chiedono i ragazzi e le ragazze della scuola media Gamerra di far restare la docente in servizio ancora un anno. Giusto il tempo per arrivare all’esame di terza media. E a sostegno della loro tesi citano una norma che prevede dal gennaio di quest’anno per gli impiegati pubblici lo slittamento della pensione a 66 anni.

È iniziato a gennaio il confronto con il provveditorato di Pisa e l’ufficio scolastico regionale di Firenze. Nessuna apertura alle richieste della prof che nei giorni scorsi ha dovuto comunicare alla classe non l’arrivederci a settembre per imboccare l’ultimo tratto insieme prima del diploma di scuola media, ma un addio definitivo.

Una notizia che ha rattristato gli alunni, molti dei quali hanno pure pianto, pronti a ingaggiare una loro battaglia per far tornare l’insegnante dietro alla cattedra.

«A gennaio avevo formalizzato una richiesta di trattenimento per un altro anno – spiega la professoressa Vannozzi, 65 anni, di Putignano, attiva anche nel circolo del paese –. Non l’ho fatto certo per una questione economica. Quella è una classe particolare. Li ho presi in prima con alcuni problemi e i risultati con il tempo sono stati molto buoni. Lo ha riconosciuto anche la dirigente scolastica. Avrei voluto seguirli anche in terza per accompagnarli all’esame e chiudere così un percorso iniziato insieme».

I no alla proroga sono stati netti e ripetuti sia a Pisa che a Firenze. Sulla stessa materia ci sono stati dei ricorsi accolti dal Tar. «Non ho intenzione di iniziare contenziosi – chiarisce la professoressa –. Tengo a quei ragazzi, ma forse a qualcuno non interessa. Sono rimasta stupita dalla reazione della classe e mi ha fatto molto piacere. Dispiace non poterli seguire per un altro anno. Avevo chiesto una motivazione scritta alle mie domande di restare in servizio. Ho scoperto di essere stata pensionata d’ufficio dal sito del ministero».

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