La manifestazione
Non mandavano i figli a scuola
Denunciati dai carabinieri 29 genitori, nell’elenco c’è anche una coppia italiana
PISA. Ci sono rom, ma anche filippini e persino due italiani, tra i 29 genitori denunciati dai carabinieri per per inosservanza degli obblighi dell'istruzione scolastica minorile. Sono accusati di non aver mai mandato a scuola i propri figli. Si aggiungono ai 40 genitori, già segnalati alla magistratura per lo stesso reato, che vivono sul litorale con una concentrazione massiccia nel campo nomadi della Bigattiera.
L’intervento conclude i controlli dei militari della Compagnia, diretta dal maggiore Stefano Bove, sul fronte della dispersione scolastica minorile per l'anno 2012/2013. I militari della stazione di Pisa hanno svolto accertamenti sugli abitanti nell’area di Riglione e in centro denunciando 29 genitori di 15 minori. Le verifiche sono state svolte in collaborazione con i dirigenti delle locali scuole dell'obbligo. Sono stati passati al setaccio tutti gli elenchi degli alunni iscritti alla frequenza dell'anno scolastico 2012/2013.
Dall'esame documentale è emerso che circa 15 minorenni, in prevalenza figli di stranieri domiciliati o residenti nel comprensorio scolastico di Pisa, benché iscritti a scuola non avevano mai partecipato alle lezioni. Di conseguenza è scattata la segnalazione alla locale autorità giudiziaria e ai servizi sociali comunali per verificare la situazione ambientale in cui si trovano le famiglie dei ragazzi.
«Da questa ulteriore attività emerge un quadro poco rassicurante sul fenomeno che è apparso alquanto diffuso nell'ambito di questo territorio – spiegano al comando dei carabinieri –. Dietro questa problematica, in molti casi si celano situazioni di disagio familiare e anche di sfruttamento minorile per l'accattonaggio e, peggio ancora, per l'impiego in attività lavorative non tutelate o per la commissione di reati».
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