Il Tirreno

Pisa

Colagrande lascia la Brigata aerea al suo posto c’è Boi

di Renata Viola

Cerimonia per il passaggio di consegne domani al Dall’Oro Il comandante: «Pisa mi mancherà moltissimo»

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PISA. Dopo venti mesi al comando della 46esima Brigata Aerea, il generale Aurelio Colagrande saluta la città per assumere un nuovo incarico a Roma presso lo Stato Maggiore del Comando di squadra aerea, dove sarà a capo del Reparto pianificazione logistica ed approntamento delle forze. Gli subentra il generale Roberto Boi, brindisino. Il passaggio di consegne avverrà ufficialmente domani mattina all’aeroporto Dall'Oro. Tagliato il traguardo di 125.000 ore di volo con il C130J e di 20.000 con il C27J, a tracciare il bilancio di questo lungo periodo contraddistinto dal costante impegno nei teatri operativi dell'Afghanistan e dalla crisi libica è lo stesso Colagrande.

Generale, quali sono stati i momenti di maggiore tensione vissuti alla Brigata?

«Momenti di tensione ce ne sono stati in diverse occasioni ma mai di estrema preoccupazione: la Brigata opera dal 2002 in Afghanistan e da allora continuiamo a dare supporto a tutte le operazioni fuori dai confini nazionali in cui sono impegnate le forze armate italiane. Tuttavia sono sempre stato sereno perché sapevo di poter contare sulla estrema professionalità e capacità del personale, in qualunque parte del mondo fosse impiegato».

Quali progetti sono stati realizzati per la Brigata in questi mesi?

«Abbiamo ristrutturato con risorse interne, cioè utilizzando la professionalità dei nostri sottufficiali diverse palazzine, completato la nuova armeria, reso operativo il nuovo terminal ed avviati i lavori del nuovo hangar per il C130J».

I momenti di maggiore soddisfazione per sé e per la 46esima?

«Particolare soddisfazione quando due nostri capi equipaggio hanno ricevuto l’onorificenza di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia (la massima onorificenza cui può aspirare un ufficiale) per l’attività svolta a favore dei nostri connazionali in Libia durante l’operazione Unified Protector. Altri membri dell’equipaggio hanno ricevuto la medaglia di bronzo al valor aeronautico sempre per la medesima missione. Un momento particolarmente emozionante è stato l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Pisa».

In quali esercitazioni, non di routine, sono stati impiegati gli equipaggi della Brigata Aerea?

«Insieme ad altri reparti dell’Aeronautica Militare gli equipaggi hanno partecipato ad una missione in Islanda, il cui scopo è stato quello di assicurare per circa un mese il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese, in seguito ad impegni assunti dal nostro Paese in ambito Nato. Un'altra importante esercitazione si è svolta a Saragozza, l'Eatt, European Airlift Transport Training, che ci ha permesso di testare e incrementare il nostro livello di interoperabilità in contesti multinazionali».

Un consiglio per il suo successore, il generale Boi.

«Il consiglio che mi permetto di dare al generale Boi non è certamente legato alla nostra professione perché non ne ha bisogno. Suggerirei di vivere questa esperienza pisana immergendosi appieno in questa terra di Toscana che è piena di cose bellissime da vedere. Sono sicuro che gli saprà riservare delle  piacevolissime sorprese. A me ed alla mia famiglia ci mancherà moltissimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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