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la frazione di san giuliano

Campo abbandonata e l’area dei laghetti resta ancora a rischio

di Pierluigi Ara
Campo abbandonata e l’area dei laghetti resta ancora a rischio

SAN GIULIANO. “Fermiamo l’abbandono di Campo …”, con questo slogan numerosi cittadini della frazione sangiulianese esprimono il loro malcontento per le condizioni in cui versa il paese. Basta...

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SAN GIULIANO. “Fermiamo l’abbandono di Campo …”, con questo slogan numerosi cittadini della frazione sangiulianese esprimono il loro malcontento per le condizioni in cui versa il paese. Basta ascoltare gli avventori del circolo Arci, che è la più importante realtà di aggregazione. Tante voci di protesta. La pubblica illuminazione, secondo quanto denunciano i campigiani, è quasi assente; le fosse di raccolta delle acque piovane sono state trascurate con danni enormi per l’agricoltura; vige la sosta selvaggia; il passaggio di camion anche ad alta velocità è all’ordine del giorno anche perché non si vede mai un vigile.

Luciano Conti, per il circolo di Rifondazione comunista di Campo, dice: «Abbiamo distribuito nelle case un volantino con al centro tutte le problematiche. C’è, inoltre, il caso dei laghetti di Campo che, nonostante rappresentino un importante patrimonio paesaggistico, versano in uno stato di completo degrado. L’amministrazione comunale, proprietario di uno dei due laghetti, si è limitata ad affidarlo provvisoriamente ad un’associazione di addestramento di cani da salvataggio. Si ripetono purtroppo atti vandalici che hanno reso completamente inutilizzabile la struttura, costituita in primis della foresteria».

Interviene Andrea Vento del coordinamento comunale di Rifondazione comunista: «Nonostante le ripetute segnalazioni sulla pericolosità della balneazione in quelle acque sorgive, piene di melma e subito profonde, l’area non è mai stata messa realmente in sicurezza. In segno di lutto e di rispetto per la tragica morte per annegamento di un ragazzo di 15 anni e per il dolore della famiglia, non ce la sentiamo di entrare nel merito del rimpallo delle responsabilità che il Comune e i proprietari della ditta Donati Laterizi stanno portando avanti. Sarà l’inchiesta della magistratura in corso che stabilirà se ci sono e di chi sono le eventuali responsabilità civili e penali, anche se a nostro avviso la responsabilità morale di un fatto così grave non può ricadere su chi, fino ad oggi, ha lasciato questa area in stato di completo abbandono e senza chiare e ben visibili indicazioni di pericolo e di divieto di balneazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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