Il Tirreno

Pisa

Lotta alla contraffazione con denunce e sequestri

di Danilo Renzullo

Presidio davanti al Comune di Confcommercio contro l’abusivismo commerciale Invocata la cultura della legalità per tutelare anche l’immagine della città

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PISA. La Confcommercio scende in campo contro l'abusivismo e la contraffazione delle merci.

Con un presidio in piazza XX settembre, organizzato in collaborazione con prefettura, Federmoda, questura, carabinieri, polizia municipale, Comune, Guardia di finanza e il contributo della Camera di commercio, è partita “Lotta alla contraffazione ed abusivismo” la campagna di sensibilizzazione dell'associazione dei commercianti sulla contraffazione e l'abusivismo commerciale. Presenti, tra gli altri, il comandante dei vigili urbani, Massimo Bortoluzzi, il vice sindaco Paolo Ghezzi, l’assessore Salvatore Sanzo, il colonnello dell’Arma, Angelo De Luca.

Per contrastare il fenomeno, le istituzioni pisane hanno pianificato un percorso di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, rafforzando anche i controlli sui venditori e sui “consumatori” che, secondo le nuove normative, rischiano una sanzione da 100 a 7mila euro.

In Italia è stimato in 6,9 miliardi di euro all'anno il giro di affari di merci false e la Toscana risulta essere la seconda regione per produzione.

«A Pisa c'è una grande domanda – dice Domenico Giovannacci, capitano della Guardia di finanza – anche se le imprese del falso sono concentrate in altre zone della Toscana: nell'ultimo anno, come Comando provinciale, abbiamo sequestrato 700.000 prodotti con marchio contraffatto o non sicuri e denunciato più di 40 soggetti».

Il prefetto Francesco Tagliente chiede a tutti un maggiore impegno, promuovendo soprattutto «una cultura della legalità». «Dobbiamo difendere le aree di maggiore interesse turistico, che rappresentano il biglietto da visita della città, sia per il decoro sia perché questo fenomeno è direttamente collegato con l'illegalità e il rischio per la salute» dice Tagliente, invitando i cittadini ad «acquisire una maggiore consapevolezza sulla considerazione che l'acquisto di merce contraffatta alimenta l'illegalità».

Per Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, «la lotta all'abusivismo e alla contraffazione deve essere perseguita con costanza, convinzione e capillarità». «La contraffazione e l'abusivismo sono un crimine per la società – dice Pieragnoli – perché alimentano la malavita, contribuiscono allo sfruttamento della manodopera clandestina, del lavoro sommerso e minorile e sono un danno per lo stato in termini di mancate entrate fiscali. La cultura della legalità deve essere fatta prevalere senza indulgere in atteggiamenti assolutori». Le prossime tappe del presidio “anti-contraffazione” sono previste per il 10 luglio al mercato di via Paparelli e il 13 luglio a Tirrenia, in piazza Belvedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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