Sicurezza
Il porto comincia a dare i primi lavori
Firmata la convenzione con un rimessaggio per assistenza e manutenzione alle barche e c’è chi ordina fiori freschi
MARINA. «Mi porti fiori, fiori freschi». L’originale ordine è della moglie di un armatore inglese che con la sua barca a vela ha scelto di sostare al porto di Marina di Pisa una settimana. Così, lo sfaff del porto ha accontentato la signora inglese e il fioraio di Marina è uno dei primi a beneficiare dell’apertura del porto. E a circa una settimana dall’inaugurazione, si evidenziano già le sinergie fra porto e aeroporto. Nella stessa barca inglese, gli ospiti spagnoli sono partiti dal Galilei alla volta di Palma de Maiorca e altri ospiti sono giunti da Londra.
Ma la novità più interessante, è un’altra e mostra quanto la presenza del porto possa essere importante a generare lavoro nell’indotto. La Boccadarno Marina Service, la società che gestisce il porto, ha siglato convenzione con il rimessaggio Punto Arno affinché le barche che attraccano possano avere un servizio di assistenza e manutenzione. A fare il punto su quest’ultima e altre novità , ieri mattina sono stati il direttore e il nostromo del porto, Antonella Conca e Piero Benetti, oltre all’amministratore e al direttore di Punto Arno: Enrico Barsantini e Alessandro Dauda.
«Siamo un rimessaggio che opera da oltre 30 anni - ha spiegato Enrico Barsantini - e siamo in grado di sopperire alle esigenze dell’armatore. Se si tratta di piccole riparazioni, interverremo direttamente sul posto, in caso contrario porteremo la barca al rimessaggio».
«Possiamo sollevare fino a barche che pesano 30 tonnellate e lunghe 18 metri - prosegue Alessandro Dauda -, possiamo eseguire manutenzione delle carene, verniciature, ma possiamo anche fornire materiale che viene richieste come bombole del gas, cime o altro come è già accaduto». «Quel che è importante - conclude Barsantini - è la risposta immediata all’armatore che ci chiede di risolvere un problema».
Ogni mattina, il nostromo fa l’appello delle barche: ieri erano 27 più una che si trova a Punto Arno. «Ogni giorno diventano sempre di più», afferma Benetti, mentre bisogna ancora comprendere quale sarà la natura dominante del porto. «Ogni porto ha le sue esigenze - afferma il direttore Antonella Conca - bisogna ancora capire se è un porto di Boccadarno sarà in gran parteresidenziale o di transito».
Intanto, proseguono i lavori sul molo nord e per la rifinitura del ristorante sull’ex Fortino (probabile apertura domenica 14), per il completamento della torre di controllo e la stazione di bunkeraggio la cui ultimazione è prevista entro la fine del mese. Infine, è ancora da completare l’illuminazione sul molo est, la ex via Maiorca.
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